Rollandin sul ricorso Confidi: “La disciplina è chiara, conflitto inspiegabile”

L’Amministrazione ribadisce che “la legge regionale è stata frutto di ampio confronto, ma anche di condivisione, con tutti i Confidi operanti in Valle d’Aosta, così come con le imprese e le altre parti sociali”.
Palazzo regionale
Economia, Politica, Società

“Il ricorso di Confidi CTS determina un inspiegabile conflitto tra posizioni che finora erano state da tutti condivise nell’interesse esclusivo delle imprese valdostane che, grazie alla nuova disciplina regionale, ora contestata, possono accedere a migliori condizioni al credito bancario”.

Il Presidente della Regione, Augusto Rollandin, ha risposto così alle dichiarazioni di Confidi C.T.S. in merito al ricorso proposto al Tar della Valle d’Aosta sulla nuova legge regionale in materia di contributi pubblici alle imprese.

“Preme innanzitutto rilevare – spiega Rollandin – che la disciplina regionale è chiara nella parte in cui consente ai soli Confidi iscritti all’Albo e sottoposti quindi alla vigilanza della Banca d’Italia, con garanzia di maggiore trasparenza e solidità economico-finanziaria, di continuare a sostenere economicamente, dal 1° gennaio 2013, le imprese aderenti con contributi in conto interessi a carico del bilancio regionale. Ne consegue che le imprese aderenti a Confidi che non soddisferanno i requisiti necessari potranno continuare a fruire dei contributi aderendo ad altro Confidi regolarmente iscritto, secondo quanto previsto dalla nuova disciplina regionale.

Al di là delle questioni di natura puramente giuridica, che saranno oggetto di esame da parte del Tribunale Amministrativo Regionale, l’Amministrazione ribadisce che “la legge regionale è stata frutto di ampio confronto, ma anche di condivisione, con tutti i Confidi operanti in Valle d’Aosta, così come con le imprese e le altre parti sociali. Pertanto in nessun modo si può ritenere, come invece sostenuto da Confidi CTS, che il ricorso sia un’occasione per migliorare la disciplina vigente”.

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