Palaghiaccio, le società difendono il Comune

“A fine 2011 si prese in carico il contratto di fornitura del gas metano e la manutenzione della centrale termica”, spiegano i presidenti dell’Artistique H.I.L. Vallée d’Aoste, dei Gladiators e dell’A.S.D. Skating Club 2000.
Palaghiaccio di Aosta
Società

“La nostra speranza e principale obiettivo è che il palazzetto riapra per i primi di luglio”. L’Artistique H.I.L. Vallée d’Aoste, I Gladiators e l’A.S.D. Skating Club 2000, vale a dire le tre associazioni sportive aostane che utilizzano il palaghiaccio di Aosta, tornano sulle vicende che hanno portato alla chiusura della struttura respingendo le accuse avanzate attraverso i media locali dall’ormai ex gestore, la Living Sport Apd di Châtillon, prendendo le difese del Comune.

“L’amministrazione ci deve 600 mila euro”, aveva dichiarato Pier Paolo Renò, spiegando che dalla fine 2008 ad oggi, cioè il periodo in cui la società ha gestito l’impianto, tutti i lavori eseguiti (dall’ascensore all’impianto antincendio e quello antintrusione, dalle finestre danneggiate alle tubature spaccate a causa del gelo, fino alla macchina rasaghiaccio, alle perdite d’acqua, alle luci di emergenza malfunzionanti e al il compressore) sono stati a carico della Living.

“Quel che sappiamo è che l’amministrazione si è attivata affinché giungessimo al termine della stagione 2011/2012 senza problemi – spiegano i tre presidenti, Massimo Indelicato, Luca Giovinazzo e Luca Delle Nogare – avvertendoci per tempo della chiusura anticipata del palaghiaccio a causa delle procedure di risoluzione contrattuale”.

Non solo, secondo le associazioni, il Comune è intervenuto spesso negli ultimi tempi. “A fine 2011 – continuano – si prese in carico il contratto di fornitura del gas metano e la manutenzione della centrale termica”.

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