“Solo”, un concerto poetico-musicale tutto per “Lucio Dalla”

Alle ore 20,30 nella Casa di Babel, la voce di Marco Alemanno accompagnata al pianoforte dal maestro Beppe D’onghia, regala un nostalgico richiamo all’ottobre 2009 al Castello di Sarre che vide protagonista Lucio Dalla nell’anteprima del Festival
Lucio Dalla al castello di Sarre
Cultura

“Là dove finiscono le parole, incominciano le spade”. Lucio Dalla, padrino di Babel, cominciò con questa frase di Nietzsche il suo esordio al Festival della Parola, evidenziando che con l’amico Marco Alemanno era impegnato da già da alcuni anni nel vestire le parole, e che per questo aveva accettato di venire in Valle d’Aosta “Ecco perché sono qui, nonostante la lontananza. Io credo che la parola sia la vera ragione della civiltà. Mi piace esserci dove c’è qualcosa di misterioso come il linguaggio. Torneremo”. Le parole delle canzoni di Dalla, dalle prime fino alle ultime, testimoniano un impegno a difesa delle parole che ha un’origine ben più attempata di quella accennata dal cantautore italiano scomparso improvvisamente poche settimane fa lasciando un vuoto difficile da colmare .

“Che Lucio Dalla sia stato il primo firmatario del Festival della parola non è infatti un caso – si legge nella presentazione di questa serata – La sua musica, la sua struggente ricerca poetica, sono e restano uno degli esempi più alti di affermazione della libertà di pensiero. Dalla, quando scriveva, inventava mondi e storie, dichiarava con gioia e improvviso stupore quanto l’invisibile spiritualità che stringe gli uomini fosse l’unica ragione che conti contro qualsiasi futile meccanica di potere e sopraffazione. Per questo era e rimane un poeta e un immenso musicista: il naturale protagonista di un Festival dedicato soprattutto alla comunicazione, alla generosità, alla vita collettiva”.

L’evento che questa sera alle 20,30 si terrà nella Casa di Babel, in piazza Chanoux ad Aosta, richiama con nostalgia la magica serata che si svolse il 19 ottobre 2009 al Castello di Sarre che vide protagonista Lucio Dalla insieme alla voce di Marco Alemanno.
“Solo”, il titolo del concerto poetico-musicale di questa sera, è interamente dedicato al sentimento della solitudine, in cui si alternano voci di grandissimi autori e poeti, uniti tutti dallo spirito inquieto che li accomuna. “La solitudine può essere tristezza e caduta ma anche la concentrazione, la più alta sovranitaà dell’anima che guarda e riconosce il mondo. Marco Alemanno è in quest’ultima prospettiva”.

“Torneremo” disse all’anteprima del Festival, Lucio Dalla nel 2009. Stasera al pianoforte ad accompagnare la voce recitante di Alemanno ci sarà il maestro Beppe D’onghia, ma c’è da scommetterci che lo spirito di Lucio sarà lì a dare forza e qualche nota in più a chi lo ricorda oggi con amore e passione.

 

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