De Chirico in mostra con “Il labirinto dei sogni e delle idee”

Al centro Saint-Benin di Aosta, sabato 28 aprile si inaugura l'evento-espositivo della stagione a firma di Giorgio De Chirico. In mostra 40 dipinti a olio, 10 tempere e disegni, 15 grafiche, del maestro della pittura metafisica.
Giorgio De Chirico - Galleria d'Arte Maggiore, Bologna
Cultura

Un percorso all’insegna della Metafisica, intesa come qualità eletta della pittura e non come caratteristica dei soggetti, che scorre lungo le diverse fasi stilistiche del lavoro di Giorgio De Chirico, il pittore che, con la sua “scrittura di sogni” (definizione di Ardengo Soffici del 1914) e con il suo sovrapporsi di poetiche, ha provocato polemiche in campo internazionale, le più accese per l’amore-odio che i surrealisti hanno avuto per lui, riconosciuto come l’iniziatore ideale del movimento francese. Tutto questo arriva ad Aosta, al Museo Saint-Benin di Aosta, luogo deputato ormai all’arte moderna e contemporanea, in una mostra che presenta al pubblico 40 dipinti a olio, 10 tempere e disegni, 15 grafiche, anche colorate a mano dall’autore, un’importante selezione di opere raramente esposte e provenienti da prestigiose collezioni private italiane, da raccolte pubbliche, dal MART di Rovereto e dal Museo Casa Rodolfo Siviero, che eccezionalmente hanno abbandonato la loro originaria collocazione per essere ammirate dal grande pubblico.

Dedicata a uno degli autori di maggior interesse nella storia artistica italiana del XX secolo, la mostra di Aosta rende così omaggio a Giorgio De Chirico, un artista di prima grandezza che ha avuto il merito di attirare l’attenzione della scena artistica internazionale sul nostro Paese, proponendo una pittura che deve la sua sorprendente forza espressiva a un modo nuovo di guardare alla tradizione. L’esposizione infatti intende ripercorrere l’intera carriera di De Chirico, esponente con Carrà della Pittura Metafisica, con particolare riferimento al periodo centrale della sua attività. L’inaugurazione dell’evento espositivo è prevista per le ore 19 di sabato 28 aprile, mentre dal giorno successivo la mostra sarà ufficialmente aperta, fino al 30 settembre, tutti i giorni, con orario 9.30-12.30 / 14.30-18.30.

Negli anni i giochi culturali intorno a Giorgio de Chirico hanno provocato implicazioni filosofiche, letterarie, psicanalitiche – si legge nella presentazione della mostra-evento – Le sue visioni utopiche hanno stimolato l’architettura e le sue atmosfere indefinite, arcane, il senso del tempo sospeso, dell’infinito che cala anche sulle cose quotidiane e comuni sono stati partecipati dalla narrativa moderna. De Chirico ha così disseminato con la pittura quantità di argomenti nelle più varie zone culturali e la prospettiva è quanto mai feconda: da qui anche il desiderio di rinnovare l’accostamento critico di un autore che in modo tanto completo rappresenta la nostra epoca, permette di attualizzare figurativamente il passato che si perpetua nel presente, una catena che consente all’uomo di rinnovarsi, di avventurarsi nel futuro sentendosi radicato in una vicenda secolare”.

L’esposizione, promossa e realizzata dall’Assessorato regionale alla Cultura, è curata da Luigi Cavallo con Franco Calarota, ed è accompagnata da un catalogo bilingue italiano/francese edito da Silvana Editoriale, in cui sono riprodotte tutte le opere in mostra accompagnate da saggi di Luigi Cavallo, Franco Calarota, Attilio Tori e Jacqueline Munck, già curatrice dell’esposizione dedicata a De Chirico, tenutasi nel 2009 al Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris. Il biglietto di entrata costa 5 euro, 3,50 euro ridotto, riduzione 50% soci TCI, gratuito per i minori di 18 anni e per i maggiori di 65.
 

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