“Come i denti cariati, anche le nostre piccole storie hanno bisogno di cure per migliorarsi e diventare meravigliose. Come le carie, anche i nostri piccoli drammi quotidiani possono essere guariti.”
Dopo un attimo di smarrimento, se non di terrore, causato dal pensiero che inevitabilmente corre alla sedia del dentista, è possibile scoprire con piacere che le “Carie” non hanno niente a che fare con il peggiore dei nostri incubi, ma rappresentano piuttosto il frutto di un progetto artistico sviluppato tutto al femminile. Un’idea nata dai brevi componimenti teatrali scritti e interpretati da Paola Zaramella che hanno preso forma, in quattro brevi video, grazie alla videomaker Francesca Nota e alla scenografa Caterina Di Iulio.
Se i primi tre corti (”Il Signor Testa Alta”, “Tran tran tran”, “Insonne”), insieme al promo, sono visionabili sul canale YouTube, su tumblr e su facebook, il quarto e ultimo lavoro, “Dichiarazione di NonAmore”, sarà presentato in anteprima sabato 19 maggio alle ore 19, presso l’Atelier Aleph, in Via Martinet 10, ad Aosta.
Nonostante la carenza di mezzi economici e di spazi in cui lavorare, le storie di “Carie” hanno preso vita diventando un progetto a costo zero ed entrando a far parte delle proposte indipendenti di Théâtre de Pauline. Girate con una sola telecamera, in case prestate da amici e paesaggi naturali o urbani, con oggetti di scena costruiti con materiali di recupero o tirati fuori da armadi e scatoloni, con vestiti di tutti i giorni diventati costumi, le “Carie” si sono trasformate da parole in immagini, musica, colori e voce.
Le tre artiste valdostane si sono impegnate a farne un buon prodotto, cercando un’immagine e una resa il più possibile professionali. Per raggiungere l’obiettivo si sono dovute spesso “arrangiare”, ricoprendo ruoli tra loro estremamente diversi, componendo le musiche, realizzando foto di scena e progetti grafici, scambiandosi idee e mansioni secondo necessità.
