Celva, i conti tornano: ok all’assestamento di bilancio

Sono 5,4 i milioni derivanti dall’avanzo di bilancio regionale assegnati ai comuni. A questi si aggiungono 1,5 mln di euro per compensare le accise dell’energia elettrica. Parere positivo ai nuovi criteri di assegnazione del Bon de chauffage.
Speranza Girod ed Elso Gerandin
Economia, Politica

Calcolatrice alla mano, i comuni, grandi e piccoli, faticano a stare dietro alle novità tributarie. Una boccata d’ossigeno arriva dal disegno di legge regionale sull’assestamento del bilancio di previsione per l’anno finanziario 2012, a cui il Cpel Celva ha dato oggi parere positivo. “Dei 58,4 milioni di avanzo di bilancio regionale – ha spiegato il presidente del consiglio permanente degli enti locali Elso Gerandin – 5,4 saranno assegnati ai comuni. Non si tratta di un’elargizione extra, ma di una compensazione necessaria. Di questi 5,4 milioni, due copriranno i minori introiti ricavati dal sistema idrico e dalla Tarsu, 3,4 milioni invece serviranno a rimpinguare il fondo di riserva dei fondi perenti. A questo si aggiungono un milione e mezzo di euro per compensare le accise dell’energia elettrica”.

Il Celva inoltre ha messo in atto un’operazione che ha consentito ai comuni che hanno presentato richiesta di Fospi (i finanziamenti europei del fondo per speciali programmi di investimento) per gli anni 2013-2015 di poter pagare la propria quota, nel caso il loro progetto venisse accettato. “Con le attuali leggi contro l’indebitamento, quattro sui sedici comuni che hanno presentato la propria candidatura non avrebbero potuto portare avanti un eventuale Fospi, se non avessero potuto considerare nel conteggio del bilancio le entrate senza vincolo nella misura del 60% invece che del 20%, come inizialmente previsto” ha spiegato Speranza Girod, responsabile del dipartimento "Finanza e contabilità" del Cpel-Celva. “La contabilità è venuta incontro alle esigenze di sviluppo delle comunità”.

Gli Enti locali, riuniti in assemblea, hanno dato parere positivo anche alle nuovi criteri di assegnazione del Bon de chauffage, che non valutano solamente il reddito, ma anche il numero di persone che compongono la famiglia anagrafica, ovvero che vivono sotto lo stesso tetto. Le amministrazioni comunali si impegnano ad aiutare i residenti a presentare le domande di contributo.

Un altro punto all’ordine del giorno era la convenzione tra il Celva e la Regione, riguardante l’esercizio in forma associata dell’ufficio provvedimenti disciplinari, approvata all’unanimità.

Infine, brutte notizie sul fronte del ricorso contro l’Agenzia delle entrate, presentato a nome degli enti locali valdostani. Attraverso il sistema della class action, il Celva, seguendo l’esempio di numerosi comuni ed enti locali italiani, voleva ottenere il rimborso della tassa di concessione governativa sugli abbonamenti di telefonia mobile. La Commissione tributaria provinciale ha dichiarato il ricorso inammissibile, perché è frutto di un’unica azione collettiva in una situazione in cui la competenza territoriale è suddivisa tra due agenzie delle entrate, a Chatillon e ad Aosta. “Non demordiamo” ha annunciato Gerandin. “Impugneremo questa decisione, e in secondo grado, spero, la sentenza verrà ribaltata”.
 

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