Aosta è il capoluogo che negli ultimi anni ha conosciuto i maggiori rincari sull’acqua. A dirlo è una ricerca di Cittadinanzattiva secondo cui l’oro bianco sarebbe cresciuto negli ultimi 5 anni del 57,1% contro una media nazionale del 24,5%.
I rincari ad Aosta sono stati nell’ultimo anno del 15,5% contro una media nazionale del 5,8%. Peggio di noi solo Lecco (80,5%), Lodi (35%), Benevento (27,4%) e Pesaro (18,3%)
Nonostante i rincari degli ultimi anni Aosta e la Valle d’Aosta con i suoi 231 euro non è ancora fra le Regioni più care. A guidare infatti la classifica dei territori dove l’acqua può davvero considerarsi oro è la Toscana con i suoi 431 euro, seguita dalle Marche (279 euro), l’Emilia (369 euro) e la Puglia (353). La media nazionale è invece di 290 euro.
L’indagine di Cittadinanzattiva, sui capoluoghi di provincia, si è focalizzata sul servizio idrico integrato per uso domestico: acquedotto, canone di fognatura, canone di depurazione, quota fissa (o ex nolo contatori). I dati sono riferiti ad una famiglia tipo di tre persone, con un consumo annuo di 192 metri cubi di acqua, e sono comprensivi di Iva al 10%.
