“E’ vero, i famosi novanta giorni sono passati ma erano indicativi: entro la fine di giugno avremo senz’altro un nuovo assessore regionale alle Finanze, targato Fédération Autonomiste”. Parola di Leonardo La Torre, segretario del movimento, che nel corso di una conferenza stampa questa mattina ha ribadito la validità “dell’accordo politico con le altre forze di maggioranza”.
In realtà, il nome della persona che rileverà e deleghe ora in mano al presidente della Regione, Augusto Rollandin, dopo le dimissioni di Claudio Lavoyer a seguito del suo coinvolgimento in un accertamento della Banca d’Italia, potrebbe uscire già domani a Saint-Vincent, durante la conferenza programmatica alla quale sono stati invitati un centinaio di aderenti.
La Torre sembra escludere “la possibilità di una scelta tecnica, a meno che qualcuno non si faccia avanti domani”, restringendo quindi la scelta, di fatto, a due nomi soltanto: il proprio e quello dello stesso Lavoyer. Scelta che dovrà poi essere condivisa con la maggioranza prima di essere portata in Consiglio regionale.
Congresso a porte chiuse
All’ordine del giorno della riunione a porte chiuse in programma domani ci sono alcune “domande”, che vanno dall’antipolitica alla crisi economica, passando dagli attacchi all’autonomia fino al lavoro, alle quali il partito vuole dare delle risposte per impostare il proprio futuro, all’insegna del “cambiamento, da perseguire insieme nella giusta direzione”.
“E’ finita un’epoca”, ha sentenziato Lavoyer, introducendo un concetto ripreso poi anche da La Torre: “Stiamo cercando di lanciare un ragionamento nuovo e diverso che trae spunto dalle esigenze dei cittadini”. E’ stato più diretto il consigliere comunale Francesco Napoli, che non ha usato troppi giri di parole: “Il movimento attraversa un momento particolare. Cerchiamo di ricompattarci e di stare più in mezzo alla gente. Le risposte verranno più avanti, adesso è necessario che venga fuori soprattutto l’impegno”.

