“Siamo estremamente preoccupati per ciò che sta accadendo ad Aosta, con l’ascesa di questo rampante Leone Rosso, società cooperativa fondata da alcuni dei membri del direttivo della neonata sezione unionista del Pont de Pierre e dalla forte connection che si sta creando tra politica e appalti pubblici, con un pesante controllo unionista sull’apparato economico e sul mondo del lavoro”.
Sulla cessione del ramo d’azienda di Aosta da parte della cooperativa sociale Proges, alla Cooperativa Leone Rosso di Aosta, riguardante la gestione d’importanti servizi nel comune di Aosta tra cui la gestione di due asili nido, di comunità alloggio per anziani e di assistenza domiciliare e nei centri diurni, è intervenuto questa mattina in Consiglio regionale Roberto Louvin (Alpe). Con un’interrogazione a risposta immediata, Louvin ha chiesto all’assessore alla Sanità Albert Lanièce “se le esperienze finora acquisite dalla società cooperativa Leone Rosso, tenuto conto della sua attuale composizione, diano sufficienti motivi di affidabilità in relazione al ramo d’azienda acquisito”.
Secca la replica di Lanièce che ha spiegato come “l’Amministrazione regionale non è legittimata a verificare il possesso dei requisiti formali e di affidabilità da parte di una cooperativa acquirente di un ramo di un’azienda aggiudicataria di un servizio di un ente locale, in questo caso il Comune di Aosta. La documentazione relativa è depositata presso il predetto Comune, unico soggetto tenuto a espletare le procedure di verifica. Gli enti che vorranno concorrere al prossimo bando di gara per l’affidamento del servizio per il prossimo triennio presenteranno istanza di autorizzazione agli uffici regionali competenti, e solo in quel momento saremo tenuti a effettuare valutazioni sui requisiti previsti dalla legge”.
“La sua risposta è inattaccabile ma la mia domanda era più maliziosa – ha concluso Louvin – riteniamo che questo sia solo un ulteriore tassello di un ‘Risiko’ dei servizi, nel senso di gioco di appropriazione continua di importanti segmenti e di controllo da parte di gruppi ristretti”.
La Proges resta in qualità di socio
La notizie è emersa ieri dall’incontro tra i vertici delle due aziende con i sindacati: la Proges non si farà semplicemente da parte ma diventerà uno dei soci della giovane cooperativa guidata da Cesare Marques.


