Il 9 luglio 2006 è una data scolpita nella memoria di ogni appassionato di calcio: per molti valdostani quella fu un’occasione particolare per ritrovarsi a sostenere la nazionale nella finale dei mondiali, contro i “cugini” francesi, grazie al maxischermo installato in Piazza Chanoux, e per festeggiare fino a notte fonda lungo le vie del centro della città. Domenica sera, invece, per Italia-Spagna bisognerà “ripiegare” su qualche bar oppure organizzarsi a casa con gli amici, perché “molto probabilmente, a meno che non venga fuori all’ultimo uno sponsor privato, lo schermo non ci sarà”.
Lo ha dichiarato questa mattina il sindaco del capoluogo regionale, Bruno Giordano, aggiungendo che “non sono più i tempi per una spesa del genere: ora come ora ci costerebbe 50 mila euro e non avrebbe senso nei confronti dei bar e dei ristoranti che si sono organizzati per l’Europeo”. Sei anni fa, dopo non poche polemiche, infatti, il Comune aveva deciso di seguire l’esempio delle grandi città italiane trovando l’accordo proprio con uno sponsor privato che aveva allestito uno schermo con dimensioni 3 metri per 3 e tecnologia a diodi led ad altissima luminosità, tale da garantire una visione adeguata anche in ore non notturne. Il costo sostenuto dall’Amministrazione, all’epoca, fu di 10 mila euro. “Ora però è un po’ tardi, forse avremmo potuto muoverci prima, quando si giocava il girone eliminatorio – ha concluso Giordano – ma siccome sono scaramantico, personalmente ho preferito non pensarci…”
