“Ferrovia e pullman non possono farsi concorrenza”

Per l’Associazione Pendolaristanchi VdA “la strada da percorrere sia una forte integrazione tra ferrovia e trasporto su gomma, l’abbonamento unico, la calibrazione degli orari in relazione agli spostamenti e ai grandi poli dove si concentrano i pendolari”
Società

L’introduzione, dal 1° luglio, del nuovo orario del servizio di trasporti su gomma ha creato una serie di disagi per gli utenti. Lo ha ammesso anche l’assessorato regionale stesso, invitando i cittadini a inviare suggerimenti sui nuovi servizi, e lo ribadisce anche l’Associazione Pendolaristanchi VdA. “Senza un’adeguata informazione e senza aver cercato di verificare preventivamente l’impatto delle scelte fatte coinvolgendo le associazioni e le parti sociali – attacca l’Associazione – l’Assessorato ai trasporti ha dato il via al nuovo orario che di fatto entra in concorrenza con quello ferroviario invece di coordinarsi”.

“In alcuni casi sono stati ridotti i margini di coincidenza in arrivo e in partenza nelle varie stazioni ferroviarie in modo da rendere praticamente impossibile l’uso dei due mezzi. Ad Aosta molti pendolari ci segnalano che praticamente tutti gli autobus che si diramano dalla stazione sono stati messi alle 7.30 e alle 8 a fronte dei due treni che da Ivrea arrivano ad Aosta alle 7.26 e alle 7.56 con un margine così esiguo da rendere impraticabile la coincidenza. In altri casi i tempi paiono sganciati da una seria valutazione dei flussi e dagli orari di lavoro dei pendolari e determinano tempi morti anche di un’ora”.

L’Assessorato si è già detto disponibile a valutare suggerimenti e osservazioni "purché non stravolgano il piano della mobilità approvato dal Consiglio Regionale nel 2010 e gli obiettivi di riduzione della spesa". “Crediamo che la strada da percorrere – conclude l’Associazione PendolariStanchi – sia una forte integrazione tra ferrovia e trasporto pubblico su gomma, l’abbonamento unico, la calibrazione degli orari in relazione agli spostamenti e ai grandi poli occupazionali dove si concentrano i pendolari. Se fossimo stati coinvolti preventivamente avremmo potuto collaborare con proposte concrete. Ad ogni modo chiederemo un incontro all’Assessore per sottoporgli il disagio crescente di chi viaggia e per vedere quali soluzioni è possibile trovare insieme”.  

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