Confindustria Vda: “Permane una situazione strutturale di criticità”

L'Associazione degli industriali ha diffuso l'indagine previsionale sul 3° trimestre 2012 che mostra un'ulteriore flessione di tutti gli indicatori in esame.
Monica Pirovano
Economia

Come anticipato dal Presidente di Confindustria, Monica Pirovano, in occasione dell’assemblea annuale: la situazione industriale valdostana rimane ancora caratterizzata da tante ombre e poche luci.
L’indagine sul terzo trimestre 2012 mostra ancora una situazione strutturale di criticità con un clima di prudenza e di preoccupazione da parte degli imprenditori valdostani.

Sul fronte ordini l’indagine mostra una contrazione degli impegni mensili. Buone notizie invece per gli ordini bimestrali e trimestrali che fanno registrare un sensibile aumento del carico complessivo di lavoro per le aziende in termini di utilizzo degli impianti. Il dato però è legato alla ripresa stagionale del settore dei servizi. Per quest’ultimi l’utilizzo degli impianti passa dal 77,5% del trimestre precedente all’attuale 85%.

Calano gli ordini per meno di un mese soprattutto del settore manifatturiero (da 38,46% a 28,57%). Meno rilevante è invece la flessione che interessa il settore servizi (che registra un calo del 2,8%). Rispetto al trimestre precedente aumentano gli ordinativi da uno a tre mesi (da 41,67% a 44,44%) ed oltre i tre mesi (dal 29,17% al 33,33%). Il tasso di utilizzo degli impianti sale di 1,98 punti percentuali e si posiziona al 68,41%, facendo registrare il valore più alto dal 2° trimestre 2009.

Situazione ancora critica sul fronte incassi, dove crescono le imprese (+14,8%) che segnalano ritardi. Elevati ancora i tempi dei pagamenti arrivati a 86 giorni tra privati che, assieme alle
politiche creditizie restrittive, determinano un freno per gli investimenti delle imprese. Nel terzo trimestre le attività di investimento si attestano al 13,51% per gli ampliamenti e al 27,03% per sostituzioni. E’ inoltre negativo il valore relativo alla variazione degli investimenti programmati (-5,71%).

Per l’estate quindi le imprese valdostane rimangono ancora pessimiste. Solo il 19% del campione prevede una crescita della produzione.  Dati positivi arrivano dal settore servizi con la produzione che passa da un -6,67% ad un 13,33% (aumentando di 20 punti percentuali). Tra le aziende intervistate del settore dei servizi, ben il 27% di esse attende un aumento della capacità produttiva. Ma il dato è legato alla stagionalità di molti servizi.
Per i futuri tre mesi le previsioni delle imprese relative agli ordinativi totali si attestano su posizioni conservative: il 63% delle imprese non prevede mutamenti relativi all’andamento degli ordini. Il 17% prevede una contrazione ed il 20% un aumento.

Sul fronte occupazione le imprese valdostane confermano il trend negativo della domanda di lavoro (-2,86%). L’80% delle aziende segnala comunque una stabilità nei livelli occupazionali.
 

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