I risultati, presentati ieri, del questionario sul sistema sanitario regionale distribuito nell’aprile scorso da Federconsumatori e dell‘Associazione valdostana dei consumatori e utenti (Avcu) e restituito da 921 valdostani hanno scatenato la reazione del Movimento Civico CittadinanzAttiva. “Il questionario in oggetto è tranquillamente assimilabile a carta straccia e con esso i dati ricavati da domande general generiche”, spiega il segretario Paola Giordano. “Non è pensabile di poter etichettare un servizio sanitario con la maglia nera, e viceversa con la medaglia d’oro, solo a fronte del giudizio pessimo (oppure ottimo) da parte dei cittadini che sono stati chiamati ad esprimersi sui seguenti punti: accoglienza, assistenza medica, assistenza infermieristica, prestazioni alberghiere e vitto. Quale valutazione hanno dato i cittadini su ogni aspetto sopra sondato? Nella sintesi delle due associazioni non è debito capirlo”.
CittadinanzAttiva, da sempre pronta a bacchettare i servizi con scarsa umanizzazione e gli operatori che non svolgono al meglio il proprio lavoro, in questa occasione si schierano a fianco degli operatori. “Etichettare un reparto con la maglia nera, senza portare dati oggettivi a suffragio di quanto affermato, equivale a diffamare il lavoro degli operatori che tutti i giorni cercano di dare il meglio di loro stessi per garantire assistenza e cure di qualità, talvolta in condizioni organizzative tutt’altro che favorenti. Ascoltare l’utente è opera fondamentale – continua Giordano – ma contestualmente è necessario creare strumenti ad hoc che impediscano da una parte la diffamazione dei servizi che funzionano e dall’altra far passare sotto traccia quelli che non funzionano”.
“Ad aprile 2012 ci avevano proposto un questionario da distribuire in 10mila copie, con l’impegno di ben 20 volontari. Oggi ci restituiscono 921 questionari. Praticamente un decimo del preventivato. A nostro avviso più che un successo è un flop clamoroso che rischia di gettare ombre dove non ce n’è bisogno tralasciando settori della sanità valdostana che vanno obiettivamente risanate. Riteniamo ambiguo il silenzio dell’Azienda USL, che in altre occasioni ha alzato la voce per difendere il suo operato”.
