Aumenta la percentuale di raccolta differenziata, diminuisce la produzione di spazzatura. Sono questi i dati emersi nel pomeriggio dall’Osservatorio Regionale sui Rifiuti, che ha presentato i risultati ottenuti in Valle d’Aosta nel 2011. “La raccolta differenziata è aumentata dal 41,6% del 2010 al 44% del 2011 – ha spiegato l’assessore regionale all’Ambiente, Manuela Zublena – mentre la produzione di rifiuti urbani ha subito una contrazione, passando dalle 76mila 973 tonnellate del 2010 alle 75mila 272 tonnellate nel 2011”.
Anche se la soglia del 65% da raggiungere secondo l’Unione Europea entro il 31 dicembre 2012, pare ancora molto lontana. “Abbiamo lavorato molto in questi anni – ha continuato Zublena – rafforzando la collaborazione con le Comunità Montane e il Comune di Aosta per produrre meno rifiuti nella nostra regione attraverso una gestione in linea con la gerarchia fissata dalla normativa europea: riduzione della produzione, riutilizzo, riciclaggio e recupero. I dati presentati oggi evidenziano una risposta positiva dei cittadini che si dimostrano attenti sia a limitare la produzione dei rifiuti, ad esempio attraverso la pratica del compostaggio domestico, da noi incentivato, sia di differenziare meglio quelli prodotti. Certo, c’è ancora molto da fare, soprattutto dal punto di vista della qualitò. In ogni caso, ricordo che la raccolta differenziata è aumentata in modo significativo, passando dal 39,8% nel 2008 al 44% di oggi".
E le Comunità montane più virtuose? “La Comunità Grand Combin è quella con le percentuali più alte – conferma Zublena (nel 2010 sfiorava già il 54%, ndr) – forte anche del fatto che ha deciso di adottare un metodo di raccolta innovativo, con i cassonetti ad accesso con tessera personalizzata”. La maglia nera, invece, chi se l’è aggiudicata? Zublena non si sbilancia, limitandosi a sottolineare come “le comunità montane a più alta vocazione turistica siano penalizzate nei risultati”.
Infine, l’Osservatorio ha preso in esame anche la bozza del regolamento da adottare a livello di sub ATO (Comunità Montane e Comune di Aosta), un documento che tra l’altro prevede di applicare sanzioni ai cittadini che non condividono l’impiego collettivo di gestire correttamente i rifiuti e che, con comportamenti poco responsabili, non praticano la raccolta differenziata, compromettendo in questo modo lo sforzo di molti valdostani.


