Forse non ha conquistato il Parco della Vittoria, come ha ironizzato nei giorni scorsi il Partito democratico, ma la Leone Rosso va comunque ad occupare un’altra casella importante nel sistema degli appalti locali.
Questa mattina, nel corso dell’assemblea convocata dai sindacati con i lavoratori del servizio di mensa scolastica del comune di Aosta, le stessi parti sociali hanno ufficializzato la voce che già circolava da alcune settimane: La Vivenda, la società romana del Gruppo La Cascina, aggiudicataria della gara indetta dall’Amministrazione comunale, darà in subappalto alla Leone rosso il servizio di assistenza minori delle refezioni.
“La Vivenda – spiega l’Assessore comunale all’Istruzione, Andrea Paron – ce l’aveva già comunicato nel corso delle riunioni operative e in effetti da appalto, nulla vieta che il servizio possa essere dato in subappalto. Ora aspettiamo una comunicazione formale per avviare i normali controlli previsti dalla legge”.
Leone Rosso
Dopo la gestione del servizio anziani, in forza della cessione del ramo d’azienda della Proges, Leone Rosso entra cosi anche nei servizi minori. In totale saranno circa una cinquantina i lavoratori che passeranno, tra una decina di giorni, sotto la Cooperativa Leone Rosso. Assieme alle 44 assistenti alla refezioni Leone Rosso, guidata da Cesare Marques, assumerà altre 19 figure per le pulizie delle scuole di Aosta. Attività quest’ultima, di cui si è già occupata da gennaio al giugno di quest’anno.
Nel frattempo questa mattina i sindacati hanno comunicato ai lavoratori le maggiori novità del nuovo appalto del servizio di mensa scolastica.
Riduzione di orario
Per i 106 lavoratori, a tempo indeterminato della Noi e Gli Altri, che in questi giorni verranno assunti dalla Vivenda, si profila una riduzione di orario e conseguentemente di stipendio.
In particolare gli assistenti alle refezioni, ovvero coloro che si occupano dei bambini, avranno un’ora in meno a settimana. Infatti il servizio sarà assicurato dalle 12 alle 14 e non più dalle 12 alle 14.15. Nel quarto d’ora mancante i bambini torneranno sotto la sorveglianza delle maestre. Altri assistenti, che con il precedente appalto si occupava anche della rilevazione dei pasti, andranno a perdere altre ore, perché il servizio ora verrà passato agli inservienti. “Prima guadagnavo – spiega una lavoratrice – 600 euro al mese, con queste riduzioni, arriverò a malapena a 200 euro, troppo pochi per viverci”.
Rapporto 1 assistente ogni 20 bambini
Altra novità riguarda il rapporto bambino – assistente. Se prima era di 1 a 15, ora passa da 1 a 20, per i tutti i gradi e ordini scolastici. “Ci siamo confrontati con la Sovrintendenza – spiega l’Assessore comunale all’istruzione, Paron – per capire i parametri a livello nazionale e abbiamo valutato che il rapporto 1 a 20 non crea disservizi e permette a noi di recuperare delle risorse”.
Una decisione che però preoccupa i lavoratori. “Come mamma – ha obiettato una signora – mi chiedo come si riesca a garantire la sicurezza dei bambini con queste condizioni”. Più bambini da guardare vuol dire anche meno assistenti, hanno spiegato i sindacati. E quindi, ad alcuni dei 57 attuali lavoratori assunti con questo profilo, verrà chiesto di diventare inservienti. Figura quest’ultima invece che sarà aumentata e a cui, in alcuni casi verrà demandato il compito di rilevare i pasti.
36 contratti a tempo determinato lasciati a casa
Se l’appalto garantisce i livelli occupazionali per i contratti a tempo indeterminato, altro discorso è per i 36 lavoratori che in questi anni hanno lavorato a termine. Per loro purtroppo non ci sono possibilità di lavoro e, quindi, rimarranno a casa. “Chiederemo all’azienda – spiegano i sindacati – di tenerli in una lista da cui attingere per eventuali necessità”.
Cucina ad Arnad
Altra preoccupazione sollevata dai lavoratori riguarda la sede dell’Azienda. Alcuni lavoratori – cuochi, addetti alle pulizie e addetti alla consegna – saranno chiamati ad operare ad Arnad, sobbarcandosi i costi della benzina. “E gli altri? Avremo comunque Arnad come sede di riferimento per le questioni amministrative?” Inoltre il problema della qualità dei pasti. “Ma se alcuni si lamentavano già prima che i cibi erano scotti, quando arrivavano dalla cucina di Aosta, ora che arrivano dal Centro di cottura di Arrnad come saranno?”.
Domande e dubbi dei lavoratori, che ora i sindacati trasferiranno alla Vivenda, con la quale nel pomeriggio è previsto un incontro per arrivare ad un accordo. Con o senza quest’ultimo, il 10 settembre, il nuovo servizio di mensa scolastica del Comune di Aosta partirà.


