Comitato del Sì: “La Regione chiede appoggio politico al Ministro”

Secondo il Comitato che appoggia il referendum del 18 novembre 2012, l’ultima lettera inviata dalla Regione al Ministro cercherebbe “di impedire il diritto dei valdostani di poter esprimere il proprio parere sul piano di gestione di rifiuti.
On. Corrado Clini, Ministro dell'Ambiente
Politica

In una lettera inviata al Ministro dell’Ambiente On. Corrado Clini lo scorso giugno e firmata dal Presidente della Regione Augusto Rollandin e dall’Assessore regionale all’Ambiente, Manuela Zublena, si richiede un incontro urgente al fine di “valutare congiuntamente possibili precauzioni da prendere” in particolare rispetto al fatto che “che se il referendum dovesse avere esito positivo – si legge nella lettara – per i proponenti, si affermerebbe il principio che a livello regionale su iniziativa referendaria si può arrivare a bandire una modalità di trattamento rifiuti rispetto ad altre, con un effetto domino le cui conseguenze nazionali sicuramente non Le sfuggiranno”. Il Comitato del Sì, in una nota stampa chiede “nel caso in cui l’incontro con il Ministro Clini abbia luogo, di poter partecipare per sostenere la nostra proposta di gestione dei rifiuti in Valle d’Aosta e difendere il diritto di libera espressione dei valdostani su una questione così importante”. Ma non si ferma qui e in un lunga nota riflette sulla questione evindenziando che “il senso della richiesta della Giunta regionale al Ministro è quello di un appoggio “politico” alle scelte fatte, scelte che, lungi dall’ avere una legittimazione scientifica o normativa sono opinabili e quindi sottoponibili al giudizio dei cittadini”.

“Gli amministratori regionali non chiedono al Ministro un parere per gestire al meglio i rifiuti in Valle d’Aosta – scrive il Comitato del Sì – ma invocano “un incontro urgente al fine di valutare congiuntamente le possibili precauzioni da intraprendere” di fronte alla scadenza di un referendum propositivo legittimamente convocato. Per il Comitato l’intento sarebbe quello di impedire il diritto dei valdostani di poter esprimere il proprio parere “su un piano di gestione di rifiuti inadatto, costoso e superfluo che durerà un quarto di secolo”.

“Alla luce di questa lettera – scrive ancora il Comitato – la risposta della segreteria tecnica del Ministero assume una connotazione ben diversa rispetto a quella propagandata: il Ministro Clini non ritiene di rispondere e “gira la pratica” alla segreteria tecnica che si limita a ricordare quale sia la gerarchia di gestione dei rifiuti prevista dalla legge, peraltro non rispettata in Valle d’Aosta”.

 

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