Imprese, alla Chambre saldo positivo nel secondo trimestre dell’anno

I dati dalla forniti oggi, mercoledì 5 settembre, dalla Camera valdostana delle imprese e delle professioni. Il saldo segna un +87 fra cessazioni e nascite di nuove attività imprenditoriali.
Da destra Nicola Rosset e Roberto Sapia
Economia

Un saldo che segna un +87 fra iscrizioni e cessazioni d’impresa nel secondo trimestre del 2012. E’ una buona notizia, anche se molto parziale, quella che emerge dai dati dalla forniti oggi, mercoledì 5 settembre, dalla Camera valdostana delle imprese e delle professioni. Il totale delle “nuove nate” è di 246, mentre le ditte chiuse sono state 159. Secondo le cifre riferite ai mesi di aprile, maggio e giugno risultano a “crescita zero” i settori dell’agricoltura, del turismo, delle assicurazioni e del credito, dei trasporti. Una vivacità maggiore, invece, si riscontra sul fronte delle costruzioni, del commercio e dei servizi alle imprese che spiegano la quasi totalità del saldo positivo. “Sono numeri da prendere con le pinze – sottolinea il presidente della Chambre, Nicola Rosset – non bisogna farsi prendere né da facili entusiasmi né da troppo pessimismo”. “Tuttavia, un dato su cui è necessario riflettere – continua ancora Rosset – è che nei primi sei mesi dell’anno nel settore del commercio su 53 iscrizioni, circa il 18% era rappresentato da ditte condotte da stranieri”.

Il quadro è stato disegnato nel corso della conferenza stampa in cui la Camera di commercio ha proposto un bilancio su un anno di attività. “La Chambre ha aumentato molto il volume delle attività proposte a favore delle imprese – sottolinea Rosset – e la prova è la testimonianza del fatturato in forte aumento di “Attiva” la società in house che organizza le nostre iniziative promozionali”. La mannaia della spending review rischia di pesare anche in Valle: “verremo toccati direttamente, ma dobbiamo ancora capire i contorni del provvedimento. Intanto noi ci siamo portati avanti col lavoro e solo lo scorso anno abbiamo risparmiato 56mila euro sul funzionamento degli organi camerali”.

Un altro tema caldo sul fronte dell’economia regionale è la questione dell’accesso al credito: le banche hanno maglie sempre più strette per erogare finanziamenti alle imprese e questo strangola le possibilità di crescita. “ La Regione si sta muovendo molto intensamente per agevolare l’accesso attraverso i Confidi – assicura Roberto Sapia, vice presidente della Chambre – e su questo la Camera di commercio può contribuire a rendere più fluido il meccanismo”.
 

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