Osservare le stelle, una consuetudine diventata proposta turistica

Saint-Barthelemy e il suo osservatorio di Lignan rappresentano un’altra bella realtà dell’offerta turistica valdostana. Un prodotto di nicchia suggestivo sul quale puntare.
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Economia, Società

Da sempre il buio è per molti sinonimo di austerità e malinconia, in certi casi il buio fa paura ma il buio a Saint-Barthélemy è invece accolto con grande entusiasmo e passione, l’oscurità totale è infatti condizione essenziale, insieme ad un cielo sgombro da nubi, per osservare il cielo stellato. L’atmosfera che si respira da queste parti è di adrenalina pura, con gli astrofili impegnati nella frenetica ricerca delle costellazioni e delle stelle da mettere a fuoco che sfuggono intimidite agli sguardi della gente. Per chi non è esperto in materia il rischio è di rimanere disorientati, le stelle e le costellazioni hanno nomi di fantasia e tra orse, cigni, aquile e delfini ci si può confondere, per fortuna l’Osservatorio Astronomico della Regione Valle d’Aosta organizza visite guidate anche per “semplici turisti curiosi” che si approcciano per la prima volta a questo tipo di attività. Già perché se un tempo osservare il cielo era consuetudine naturale, con l’arrivo dell’energia elettrica e il conseguente inquinamento luminoso le osservazioni sono divenute più faticose, ecco perché oggi ricercatori e appassionati hanno scelto Saint-Barthélemy come sede per le loro attività. Per questo motivo salire a Lignan rappresenta per molti una vera e propria esperienza nuova, quell’esperienza di cui tanto si parla nel turismo di oggi e che tutti gli operatori cercano di regalare ai propri ospiti. Lo Star Party è un evento che richiama numerosi interessati in questo periodo dell’anno e funge da vetrina per una località dove in realtà le osservazioni proseguono tutto l’anno. Attività scientifica e turismo diventano dunque un binomio imprescindibile che aggiunge un bel tassello all’offerta turistica della Valle d’Aosta e che risulta determinante al successo della Valle di Saint-Barthélemy.

Oltre all’attività scientifica Saint-Barthélemy offre molto altro, notoriamente famosa per i suoi tracciati di sci di fondo e le sue numerose possibilità di escursioni e sport all’aria aperta è oggi però una meta dal potenziale turistico rimasto parzialmente inespresso; nonostante un continuo lavoro degli operatori turistici la proposta turistica non appare infatti comunicata con sufficiente forza sul mercato. Per quanto le bellezze naturali della Valle e le attività outdoor siano indiscutibili e numerose, è dunque proprio l’attività scientifica l’elemento connotante che deve fungere da faro della destinazione nel marketing turistico. Le realtà più piccole devono nel turismo attuale riuscire a caratterizzarsi promuovendo con forza la loro specificità pena l’annegamento in un mare di proposte tutte uguali e nel quale restano a galla solo i più grandi. Così come per altre realtà minori ma altrettanto suggestive è possibile quindi costruire un prodotto turistico completo ma pensato in ogni sua sfaccettatura intorno ad un elemento centrale, in questo caso la suggestione delle stelle, che deve essere ritrovata dal turista in tutta l’offerta nella sua complessità, anche con un po’ di fantasia (pacchetti turistici, attività collaterali, piatti, storie e leggende, nomi di aziende e villaggi ecc…) proprio come avviene per il cielo.

 

A CURA DI TURISMOK
 

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