“Siamo convinti di questa iniziativa per la trasparenza e la rimodulazione dei fondi ai gruppi consiliari” evidenziava il Capogruppo del PdL, Massimo Lattanzi, in occasione dello scorso Consiglio regionale, nell’approvare la risoluzione per la revisione della legge sul funzionamento dei gruppi consiliari. “Siamo d’accordo sulla rimodulazione – aveva anche detto – anche se non so se il gruppo condividerà”. Ma allora quale è la direzione scelta? La riflessione è ancora aperta in realtà, anche se poi operazioni trasparenza vengono intraprese in solitaria, come il consigliere Alberto Zucchi, che sul suo blog dice “comincio io”.
L’attenzione al tema dei costi della politica Lattanzi l’ha ribadita anche nel corso della riunione specifica avuta lunedì mattina in cabina di regia con le altre forze di maggioranza “Siamo aperti a tutto purché si riducano i costi della politica” evidenzia il capogruppo del PdL interpellato al telefono rispondendo ad un’eventuale disponibilità a ridurre consiglieri e assessori come da volontà del Governo Monti. “Diciamo che la questione Fiorito nel Lazio ha deviato l’attenzione del Governo dal problema sui veri costi della politica, tra i quali la riduzione dei parlamentari, i vitalizi dei parlamentari, i rimborsi elettorali che non sono stati tolti. Si è invece portata tutta l’attenzione sui Consigli regionali. Da questo punto di vista ribadiamo due opzioni: o si riduce il numero dei consiglieri, o si riducono le indennità dei 35 consiglieri, mantenendone il numero per ragioni di rappresentatività del territorio. O una o l’altra. Stiamo dunque portando avanti la riflessione su questi due ragionamenti. Ridurre lo stipendio dei consiglieri significa però gestire dirigenti regionali che guadagnano molto di più dei politici, si veda Finaosta. Come fai a gestire personale che guadagna più di te?”. La questione è di fatto delicata. Come già in Consiglio regionale, Lattanzi tiene però a precisare che i consiglieri regionali valdostani si sono già ridotti del 10,34 % le indennità “e nel 1999 per primi abbiamo eliminato i vitalizi dando avvio ad un sistema previdenziale contributivo che è quello che a Roma vorrebbero fare tra qualche anno”. A dire che un passo la Valle d’Aosta l’ha già fatto.
Bene, andiamo allora al rendiconto spese del gruppo consiliare del PdL per il 2011, composto da quattro consiglieri, e discutiamone. L’assegnazione è di euro 78.859,68 cui ci aggiungono 13.986 euro dell’avanzo dell’anno precedente e altri 10.755,71 euro quale contributo per l’editoria. Una bella cifra, ma come è stata spesa? 20mila 900 euro sono andati per spese postali e telegrafiche (Foglio Azzurro), altri 4657,58 euro per missioni e trasferte, 6.220,26 euro stanno sotto la voce “spese diverse di amministrazione” e ben 49.906,58 euro sono registrati come “spese di rappresentanza e varie”. Una voce corposa per la cui declinazione il capogruppo Lattanzi spiega “rientrano in questa voce spese per l’organizzazione e la partecipazione a congressi, convegni, ospitalità di relatori, incontri di formazione, incontri territoriali, spese di viaggio relative”. Altri 5.722,44 euro sono andati per la grafica e la direzione del giornale del gruppo “Foglio azzurro”. Si aggiungono poi 5.771,88 euro quali spese di redazione e stampa di altre pubblicazioni e periodici editi a cura del gruppo. Il tutto per una spesa complessiva sull’attività del gruppo nel 2011 di euro 98.931,76 “con un avanzo di euro oltre 4600 euro – tiene a precisare Lattanzi, e per il 2012 l’avanzo sarà maggiore”.
Certo è che per fare una valutazione approfondita di un bilancio economico sono necessarie voci di dettaglio, così come per leggere un libro è necessario conoscere tutte le lettere dell’alfabeto, ma Lattanzi, in partenza per Bruxelles, ci risponde “Mi spiace ma per legge oltre a questo dettaglio non siamo tenuti a dare”. Bisognerà dunque attendere l’approvazione di una prossima legge che contenga “chiare modalità di rendicontazione, a fini di trasparenza, che consentano di individuare in maniera dettagliata le categorie e le voci di spesa”, così come contenuto nella risoluzione approvata dallo stesso Lattanzi. Ad oggi infatti il rendiconto dei gruppi, qualora richiesto, è riassunto per tutti in due paginette che dicono tutto e niente e per le quali è difficile avere un approfondimento.


