Non uno sciopero, ma una raccolta di firme e adesioni online contro il blocco dei contratti dei dipendenti del Comparto unico, ancora fermi al 2010. La mobilitazione del Savt che è stata presentata oggi, giovedì 11 ottobre, parte dal settore della pubblica amministrazione, ma vuole allargarsi a tutta la popolazione valdostana per dire “Basta” come recita lo slogan della campagna sindacale. “Siamo contro questo nuovo centralismo – dice il segretario Savt, Guido Corniolo – che vuole spazzare via 60 anni di storia. Non si risolvono i problemi occupazionali gonfiando la pubblica amministrazione, ma neanche distruggendo servizi che qui sono eccellenti”. “L’altro motivo di questa mobilitazione – dice Claudio Albertinelli – è il blocco delle assunzioni che soprattutto nei comuni crea numerosi problemi per il personale”.
E il Savt vuole dire “Basta” anche agli sprechi della politica, ma con qualche distinguo. “Vanno fatte scelte forti e credibili anche qui, anche se va rispettata la nostra autonomia decisionale”, dice Albertinelli. “Anche negli enti locali si è andati oltre – conclude – ma la ricetta non è chiudere i comuni, ma creare associazioni per la gestione dei servizi”.