Tutto sarà ufficializzato lunedì sera 18 marzo nella riunione di coordinamento ma i contenuti che Alberto Zucchi, Coordinatore del PdL, e Massimo Lattanzi, capogruppo in Consiglio regionale, porteranno sul tavolo sono gli stessi “frutto di un confronto articolato” evidenzia Zucchi “ e non credo si saranno contrarietà in quella sede”. Il Popolo della Libertà alle prossime elezioni regionali correrà da solo lasciando la compagine dell’alleanza autonomista. Le riflessioni da cui è scaturita la decisione sono diverse e toccano diversi campi, dal quadro politico regionale e nazionale che si sta delineando al bisogno di chiarezza nei confronti dei propri candidati ed elettorato, alla necessità di dare un senso di novità “Con l’attuale legge elettorale – precisa Zucchi – è chiaro che a maggio non uscirà una maggioranza al primo turno, è molto probabile che nessuno supererà il 50 per cento per ottenere il premio di maggioranza, il ballottaggio è molto probabile. Riteniamo, visto questo scenario, più conveniente presentarci da soli con un programma tutto nostro. Non è un’abiura, ma una decisione ponderata che mira a impedire la vittoria degli autonomisti progressisti del campo avverso”. Quando, infatti, Zucchi parla di quadro politico locale pone molta attenzione al fermento che c’è intorno all’UVP.
Lo sfoltimento dei costi delle politica rimane uno dei tasselli fondamentali per il PdL per ridare credibilità e un senso all’azione politica e dunque si guarda al futuro con valutazioni pragmatiche: “vogliamo avere mano libera e lavorare ad un programma con punti chiari. C’è necessità di uno sfoltimento dei costi, reale, per drenare risorse là dove è più necessario” sarà certo uno dei punti principali del programma che il PdL porterà avanti nell’ambito delle prossime elezioni regionali di maggio. I rapporti con le forze di maggioranza in questa ultima fase non sono proprio idilliaci non è un segreto, e l’ultima discussione accesa si è avuta in commissione regionale con valutazioni diverse legate ai tagli agli emolumenti dei manager delle partecipate. Il PdL saluta dunque Uv, Fédération e Stella Alpina e a tema lunedì sera non è detto che manchi un ragionamento su un’eventuale uscita dalla maggioranza regionale, con un rendiconto 2012 ancora da votare.


