Qualcosa è cambiato, o forse no. Stella Alpina risponde, con alcuni rappresentanti del Consiglio Comunale di Aosta, agli argomenti che l’hanno recentemente portata al centro del dibattito politico valdostano: da un lato la nota polemica a firma Raimondo Donzel, e dall’altro i rapporti interni al movimento, fino alle richieste avanzate recentemente all’alleato unionista riguardo la formazione del prossimo Consiglio Valle.
Anzitutto c’è il “J’accuse” di Raimondo Donzel ovvero la nota con la quale il Segretario Regionale del PD, appena rieletto in Consiglio Valle, parla di un Comune di Aosta commissariato de facto dalla Regione, asservito agli equilibri di una Giunta Regionale ancora tutta da svelare. Due infatti gli assessori comunali, Baccega e Borrello, che devono essere sostituiti, dal momento che sono stati “promossi” dall’elettorato riuscendo a strappare il biglietto per Place Deffeyes. La disamina di Raimondo Donzel è inflessibile, e il Segretario trova inconcepibile che “per conoscere i nomi degli Assessori comunali dovremo aspettare prima la composizione della giunta regionale”.
Problema che non si pone per i membri di Stella Alpina in consiglio ad Aosta: “Non credo che il Comune sia commissariato – spiega il consigliere Vincenzo Caminiti – anche se convengo che i nomi dei sostituti potrebbero essere fatti prima, giusto per evitare ogni tipo di strumentalizzazione”. Sgombra invece il campo dalle polemiche l’Assessore Comunale all’Ambiente, Delio Donzel: “Fino a quando non si ufficializzerà il nuovo Consiglio Comunale gli attuali assessori restano in carica. Baccega e Borrello non sono cariche decadute, ma sono attivi a tutti gli effetti e proseguono nei loro lavori amministrativi. Non solo, ma Mauro Baccega presenterà al prossimo Consiglio il Bilancio Comunale, dimostrando che fino alle nomine in Regione lavora attivamente per la città di Aosta”. Sulla stessa linea Stefano Borrello, Assessore alla Mobilità di Aosta e pronto a sbarcare in Consiglio Valle: “Non c’è nessuna polemica da fare, né fughe in avanti. I nostri piedi sono ben piantati per terra. La garanzia di una buona amministrazione sta invece nel fatto che durante il prossimo Consiglio Comunale io stesso porterò un paio di delibere, mentre Baccega presenterà il rendiconto del Comune, impresa centrale del suo Assessorato”.
Anche sulle presunte spaccature, sia nel braccio di ferro e sul “toto-assessori” in Regione, sia sulle diverse anime entro Stella Alpina stessa, si getta acqua sul fuoco. Borrello infatti parla di “Normale ‘battage’ da concertazione. L’attenzione è chiaramente sulle deleghe, e i ragionamenti sono tutti indirizzati verso i contenuti e non sulle persone. Una volta trovato l’accordo e definiti i ruoli si discuterà di nomi”, mentre Caminiti specifica che: “Non credo ci siano tensioni, né con l’Union Valdôtaine né tantomeno all’interno di Stella Alpina, e dal coordinamento sono state fatte richieste chiare, che sono sul tavolo. Nessuna spaccatura, e concordo con le parole del Presidente Martin, anche nel rispetto della volontà espressa dagli elettori”.
Delio Donzel invece si tiene alla larga da queste questioni: “Sono in atto delle normali trattative con l’Union, che in questi periodi sono consuetudine. Il discorso sulle competenze degli assessori è però fondamentale, ed è un fattore da tenere in considerazione. Dare le deleghe assessorili ai primi due eletti non è una regola, cercheremo un accordo confrontandoci come sempre, e sarà un accordo nell’interesse degli elettori, anche perché chiunque amministri la Regione, dagli assessori ai consiglieri sia di maggioranza che di opposizione, può avere un peso”.
L’Assessore comunale all’Ambiente tiene però a una specifica, riguardo il futuro assetto regionale: “Il fattore fondamentale – conclude Delio Donzel – è che le politiche ambientali abbiano un ruolo principale, perché l’ambiente è un fattore trasversale all’amministrazione e non può essere messo da parte. Che ci sia un Assessorato dedicato in Regione o che venga accorpato non importa, l’importante è che l’ambiente abbia un ruolo di prim’ordine e guai se venisse relegato in secondo piano”.





