Accantonate, almeno per il momento, le polemiche politiche sulla linea difensiva scelta dal presidente della Regione nella vicenda del limite dei mandati, il Consiglio Valle ha approvato con i 19 voti della maggioranza (assente l’Assessore Lotto, astenuta la minoranza) la prima variazione di bilancio da 37,3 milioni di euro, di cui 6,7 milioni finanziati da maggiori entrate e 30,6 milioni coperti attraverso riduzioni di spesa. Nel corso del lungo dibattito, che ha impegnato l’aula per quasi un giorno, sono stati respinti due ordini del giorno e tre emendamenti presentati dalla Lega VdA, mentre hanno ottenuto il via libera gli emendamenti della Commissione.
Tra le modifiche approvate in Commissione, la relatrice Joesette Borre ha ricordato in particolare la ripartizione delle risorse assegnate alle Unités des Communes per il 2027 e il 2028. È stato inoltre anticipato al 15 giugno 2026 il termine per l’approvazione delle convenzioni per gli uffici di segreteria, con l’obiettivo di accelerare la riforma e definire più rapidamente il quadro delle sedi. Viene eliminato, alla luce della sentenza della Consulta, il limite dei mandati per i sindaci nei comuni sotto i 5mila abitanti. Le modifiche, applicate con effetto retroattivo in coerenza con la pronuncia della Corte, consentono tra l’altro la nomina di assessori anche esterni ai Consigli comunali, ridefiniscono le incompatibilità familiari secondo quanto previsto dal Tuel e rimuovono il limite ai mandati nei piccoli Comuni.
Il presidente della Regione Renzo Testolin ha parlato di un “minimo intervento di variazione finanziaria”, senza la pretesa di stravolgere un bilancio approvato solo pochi mesi fa, ma con l’obiettivo di allocare risorse su necessità urgenti. Tra queste, in particolare, quelle provenienti dagli enti locali, cui vanno i 5 milioni aggiuntivi “per permettere ai Comuni di continuare a garantire servizi ai cittadini”.
Testolin ha aggiunto che questo non riduce l’attenzione su altri dossier, come la revisione della legge 48 – i sindaci nei giorni scorsi hanno nuovamente puntato i riflettori sulla mancata riforma – su cui gli uffici stanno lavorando e che coinvolgerà anche l’aula. Ha infine sottolineato come la possibilità di rinegoziare i mutui regionali rappresenti una forma di vicinanza concreta alle famiglie che si trovano in difficoltà in un contesto ancora segnato dall’inflazione.
L’assessore al Bilancio Mauro Baccega, ricordando come la Valle d’Aosta continui a mostrare capacità di tenuta e margini per sostenere l’economia e investire, come dimostrato dal rating di Moody’s, su un livello medio-alto, ha annunciato che entro il 31 maggio sarà presentata la legge di assestamento, con una previsione di circa 270 milioni di euro di nuove risorse destinate agli investimenti.
Critica la minoranza, secondo cui questa manovra non dà alcuna indicazione politica sul percorso intrapreso dal Governo regionale.
La Lega, con il capogruppo Andrea Manfrin della Lega Vda, pur riconoscendo la necessità di alcune misure, come la sterilizzazione degli aumenti dei canoni per gli assegnatari di edilizia residenziale pubblica e alcuni interventi in ambito sociale, giovanile e sportivo, ha sollevato dubbi sui 5 milioni aggiuntivi per le Unités, ritenendo che il tema segnali problemi di programmazione e una fragilità strutturale del sistema degli enti locali. Restano inoltre, secondo il gruppo, perplessità sul progetto Agile Arvier. La Lega aveva proposto tre emendamenti, respinti: uno sconto sui carburanti, dal costo di 15 milioni in tre anni, un fondo di garanzia per gli affitti e il ripristino del prestito sociale d’onore, utilizzando le risorse oggi destinate al progetto “Voce di colori” rivolto agli stranieri.
Per il capogruppo del Pd-Fp Jean-Pierre Guichardaz questa variazione è una manutenzione amministrativa “necessaria, ma non sufficiente”, una manovra “prudente e utile”, che non rivela ancora una forte impronta politica autonoma.
Parole ricalcate dal capogruppo degli Autonomisti di Centro Marco Carrel. Dopo l’approvazione di un bilancio tecnico ci si sarebbe aspettati una variazione più politica e con maggiore visione, mentre secondo Carrel il provvedimento affronta una serie di problemi in modo puntuale, senza dare però una risposta complessiva alle priorità più volte portate in aula.
La capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra Chiara Minelli ha giudicato positivamente alcune misure, come quelle per il Terzo settore e per le cooperative sociali, pur ritenendo le risorse ancora insufficienti. Restano però, secondo Avs, diversi elementi da chiarire, in particolare sui criteri di riparto agli enti locali, sulle politiche abitative e sull’anticipazione ad Arvier per il progetto Pnrr.
Per il consigliere di Fratelli d’Italia Massimo Lattanzi la variazione cambia poco rispetto alla linea politica della precedente maggioranza e non riflette quell’esigenza di cambiamento richiamata nel discorso di insediamento del presidente della Regione.
Dove vanno le risorse della prima variazione di Bilancio
20 marzo 2026
Ci sono i soldi per la tappa valdostana del Giro d’Italia, un’anticipazione di cassa al Comune di Arvier per il progetto Agile Arvier, ma anche un finanziamento integrativo all’UniVda per attivare un nuovo master e più soldi per il nuovo convitto per il polo scolastico della Bassa Valle.
E’ di 37,3 milioni di euro la prima variazione di bilancio, approvata oggi dalla Giunta regionale. Le risorse arrivano per 6,7 milioni da maggiori entrate e 30,6 milioni compensati con riduzioni di spesa. Nel complesso, la variazione incrementa nel triennio le spese correnti di 5,3 milioni di euro e le spese di investimento di 1,4 milioni di euro.
Nei 37 articoli del disegno di legge è previsto un incremento di 5 milioni di euro degli stanziamenti, senza vincolo settoriale di destinazione, per gli enti locali per rispondere all’aumento dei costi del personale conseguente ai rinnovi contrattuali e per sostenere i servizi a favore degli anziani.
Al comune di Arvier arrivano 430mila euro in più per il rafforzamento delle capacità amministrative per l’attuazione del progetto Pnrr Agile Arvier. Per le esigenze connesse all’attuazione del progetto la Regione viene autorizzata, per l’anno 2026, ad anticipare a titolo non oneroso al Comune, a seguito di motivata e documentata richiesta, la liquidità necessaria, per un importo massimo di 7 milioni di euro. Il comune dovrà poi restituire le somme entro un anno dalla data di liquidazione dell’anticipazione di liquidità.
Per l’anno 2026 è autorizzata un’integrazione al finanziamento corrente all’Università della Valle d’Aosta di 70mila euro per l’attivazione di una nuova iniziativa didattica nel segmento dell’alta formazione universitaria.
Per la realizzazione del convitto annesso al polo scolastico unico di istruzione secondaria di secondo grado nel comune di Verrès arrivano 550.000 in più.
Per completare le attività previste per la predisposizione del Piano strategico per la cultura, da affidare a soggetto esterno, è autorizzata per l’anno 2026 una spesa di 3.000 euro. 160mila euro vanno all’Associazione Forte di Bard, per le iniziative collegate all’anniversario ventennale dell’inaugurazione del complesso monumentale.
Nell’ambito dell’intervento di miglioramento architettonico, energetico e strutturale della piscina di proprietà regionale di Pré-Saint-Didier, è autorizzata, per l’anno 2026, la maggiore spesa di 350.000 euro per il pagamento degli importi legati alla rivalutazione prezzi e per interventi di manutenzione straordinaria presso le aree esterne alla stessa.
Per interventi in materia di politiche del lavoro sono stanziati nel triennio 8,5 milioni di euro.
Viene esteso il trattamento fiscale di favore ad alcuni enti che, pur avendo operato come Onlus fino al 2025, non possono assumere la qualifica di ente del Terzo settore per effetto della normativa nazionale e, conseguentemente, beneficiare delle agevolazioni fiscali previste dall’ordinamento regionale per le Onlus. La disposizione interviene per garantire continuità e certezza a realtà che svolgono attività di interesse generale senza finalità di lucro, attraverso agevolazioni su Irt, Irap e tassa auto.
Viene autorizzato un trasferimento straordinario all’Arer di 500mila euro per evitare un ulteriore impatto negativo sul patrimonio Edilizio dell’Agenzia e garantendo quindi continuità operativa nei servizi abitativi. Per sostenere i nuclei familiari assegnatari di un alloggio Arer viene ulteriormente posticipato, al 2027, l’aggiornamento dei canoni di Edilizia residenziale pubblica. Viene istituito per il 2027 e il 2028 un fondo speciale destinato di 1,8 milioni di euro al finanziamento di un futuro provvedimento legislativo in materia di politiche abitative.
Arrivano nuove risorse per il PMI del settore lattiero-caseario per la pratica del pascolamento estivo dei capi nella stagione 2025. Per i mutui regionali gestiti da Finaosta, il disegno di legge prevede la possibilità di rinegoziarne i tempi di rientro, allungandone in determinati casi la durata residua fino a un massimo di cinque anni. “L’obiettivo è duplice: offrire uno strumento utile per prevenire situazioni di difficoltà e, allo stesso tempo, tutelare il recupero del capitale e la sostenibilità complessiva delle posizioni finanziarie. – spiega una nota – In sostanza, la norma consente una gestione più flessibile e moderna dei finanziamenti, in linea con le cosiddette “best practise” oggi utilizzate anche dal sistema creditizio privato”.
Arriva un contributo straordinario, una tantum, di 800 euro a lavoratore per l’anno 2026, alle cooperative sociali operanti nel territorio della Valle d’Aosta, con la finalità di concedere un ristoro a fronte dei maggiori oneri economici derivanti dal rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro. L’importo massimo concedibile a ciascuna cooperativa sociale beneficiaria non può in ogni caso superare i 15.000.
