Un fitto documento di undici pagine contiene e riassume le indicazioni di Confindustria Valle d’Aosta ai futuri amministratori regionali che, dopo il voto del 26 maggio prossimo, siederanno nell’aula del Consiglio regionale. Monica Pirovano, presidente di Confindustria, ha declinato le priorità della categoria, composta da 150 imprese per un totale di 6000 lavoratori, su diversi fronti. “Ribadiamo prima di tutto la centralità delle imprese – ha detto Pirovano – che in Valle d’Aosta hanno un ruolo trainante, basti dire che nel 2011 il valore aggiunto sul PIl ammontava a 461milioni di euro pari al 18% circa del Pil totale. Se poi guardiamo al contributo fiscale (Iva, Ires, Irap e accise) dato dalle nostre imprese parliamo di 160 milioni di euro, sempre nel 2011, pari al 27% del totale regionale sulle entrate”.
Seppur con un bacino di questo tipo in occasione delle elezioni regionali, soprattutto nella stesura dei programmi elettorali, la tendenza della politica è stata quella, nelle ultime due tornate elettorali, alla mancanza del confronto con Confindustria, che approfitta dunque dell’occasione e del periodo per sottoporre alcune priorità per il sistema e tessuto imprenditoriale valdostano ”che le forze politiche ci auguriamo utilizzino una volta finita la campagna elettorale" ha auspicato Pirovano.
Il documento sarà inviato a tutte le forze politiche. Il principio generale richiesto è che l’Amministrazione regionale ragioni con un approccio più imprenditoriale e meno politico: maggiore attenzione alla sostenibilità degli investimenti e dei ritorni, maggiore monitoraggio, razionalizzazione delle spese. Tra le cose più importanti figurano l’accesso al credito tramite la creazione di un fondo di controgaranzia per le piccole e medie imprese per finanziamenti a breve termine. Il tema e neo valdostano dei trasporti diventa determinante per tanti motivi. Confindustria, dalla sua, chiede di rendere efficiente la gestione della rete per una migliore fruizione del servizio per il trasporto persone e di favorire, nel lungo e medio periodo, un approccio ecosostenibile anche per le merci “parlo da addetta – dice Pirovano – in Cogne Acciai Speciali abbiamo 600 tir al mese che transitano – se le merci viaggiassero su rotaia pensate ai vantaggi”.
Nel capitolo infrastrutture anche Confindustria boccia l’aeroporto valdostano chiedendo di ripensarne lo sviluppo, tendendo conto dei costi di gestione, soprattutto visto la vicinanza dei grandi aeroporti di Milano, Torino e Ginevra. Meglio pensare ai collegamenti su gomma verso questi punti. E qui arriva dunque la richiesta di un impegno a iniziative compensative sul fronte autostradale “Visti gli accresciuti oneri tariffari che penalizzano i territori di montagna rispetto ad altri”.
Le politiche di sostegno al mondo dell’occupazione sono un altro fronte per il quale si propone la formula del Ponte generazionale, già utilizzato in Lombardia e all’attenzione del Governo Letta. Come esaudire tutto questo? “Siamo imprenditori e dunque abbiamo fatto il nostro compito pensando anche alle risorse per le richieste avanzate”. Cinque le principali strade da seguire: ridurre i costi della politica, “che non ha fatto sacrifici in questi mesi come invece chiesto ai cittadini e imprese” ha evidenziato Pirovano; valutare preliminarmente la sostenibilità finanziaria degli investimenti nelle opere pubbliche; avviare il processo di riorganizzazione dell’apparato amministrativo regionale e di razionalizzazione degli enti; riorganizzare la pubblica amministrazione per essere a fianco delle imprese e razionalizzare il meccanismo della spesa pubblica, senza restringere il perimetro della concorrenza tra le imprese.
Le altre indicazioni
I principali ambiti di intervento richiesti riguardano il miglior utilizzo dei fondi strutturali dell’UE “che saranno per il futuro forse l’unica fonte di finanziamento” ha precisato Pirovano “l’invito è dunque quello alla valorizzazione delle catene di processi produttivi specializzati: turismo, energia, agricoltura ma anche meccanica di precisione, trasporti e mobilità, enogastronomia…”. Tra l’altro Confindustria chiede misure che constano di valorizzare le imprese leader già presenti sul territorio e favorire le aggregazioni d’impresa, riorganizzare il sistema degli incentivi alle imprese in un’unica legge regionale di settore e predisporre un sistema di monitoraggio dell’efficacia del sistema degli incentivi; favorire la diffusione di cluster di innovazione anche con partnership con università e centri di ricerca; realizzare una piattaforma informatica dedicata che organizzi il patrimonio cognitivo Made in VdA, oggi disgregato; realizzare un piano marketing territoriale organico; un’attenzione particolare all’Expo 2015 con la creazione di un’apposita Cabina di regia, per intercettare parte dei flussi turistici che porterà con se l’evento.

