Les jeux sont faits. Almeno così sembrerebbe da quanto emerso nell’incontro avvenuto ieri sera tra i due movimenti di maggioranza Union Valdotaine e Stella Alpina le cui commissioni politiche che si sono incontrate in Rue des Maquisards, a distanza di poche ore dal primo Consiglio regionale della nuova legislatura, per definire chi farà che cosa, o meglio chi andrà a ricoprire cosa. Il tema in questi giorni è stato al centro delle attenzioni e sembra che il quadro sia delineato: un programma di governo leggermente ritoccato con qualche aggiunta e qualche limatura, l’assegnazione di tre assessorati a Stella Alpina (bilancio, opere pubbliche e attività produttive) e cinque all’Union Valdotaine, che avrà anche la presidenza del Consiglio, e una parziale revisione delle deleghe. Si tratta di una bozza di accordo e i nomi da mettere, se nella testa di qualcuno già ci sono non è dato ancora saperlo. La danza dei nomi però pian piano rallenta.
Di fatto Stella Alpina ha tirato fuori le unghie, il peso del movimento di fatto, con i risultati ottenuti alle ultime elezioni, è cresciuto, non tanto nei numeri seppur in crescita, quanto nel contrappeso degli equilibri dell’alleanza di governo. Una consapevolezza che Stella Alpina aveva fin dall’inizio della gara elettorale.
Ora i giochi si fanno internamente ai movimenti e in queste ore la situazione diventa delicata per la designazione degli assessori. Un fitta serie di incontri è partita e dovrebbe chiudersi domenica sera per l’Uv, con il Conseil fédéral, e un giorno prima per Stella Alpina, il cui coordinamento si riunisce sabato alle ore 18.
