L’uscita dal tunnel si comincia ad intravedere. E’ quanto confermano anche nel terzo trimestre del 2013 le imprese valdostane che hanno preso parte all’indagine previsionale realizzata da Confindustria Valle d’Aosta.
"Il terzo trimestre 2013 vede – si legge nella nota – ancora un’industria regionale in difficoltà, ma con qualche indicazione che conferma l’andamento verso tempi migliori. In miglioramento, alla data di rilevazione, sono i dati relativi al carnet ordini e di conseguenza anche quelli relativi al grado medio di utilizzo degli impianti."
Positiva la visibilità sul medio periodo del carnet ordini ma permangono difficoltà da parte degli imprenditori a variare i programmi di investimento stabiliti in precedenza (l’85% delle imprese intervistate). Solo un 13% (nel precedente trimestre era il 17%) dichiara di avere ordini per meno di un mese, quasi il 37% mostra ordini sufficiente da uno a tre mesi. Questi dati positivi sono da imputare in larga misura al settore dei servizi e solo in misura minore al manifatturiero.
Per la maggioranza delle aziende “campione”, oltre al problema di ottenere finanziamenti dalle banche, continua ad esserci quello della riscossione dei crediti, in particolar modo dalle pubbliche amministrazioni: il 50% dichiara un andamento normale e la stessa percentuale riceve i corrispettivi concordati in ritardo. Continua ancora il ritardo negli incassi anche se in calo rispetto al trimestre precedente, dai 99 giorni del trimestre precedente a 89 giorni dell’attuale. Aumentano, invece, i giorni di attesa media per i pagamenti per le pubbliche amministrazioni da 57 a 93.
Segnali positivi arrivano dalle previsioni di produzione totale e per l’acquisizione di nuovi ordini. Quest’ultimi in particolare alimentati dai mercati esteri. Bene anche le prospettive occupazionali con le imprese prevedono un lieve miglioramento e, di conseguenza, diminuiscono le realtà aziendali che dichiarano di dovere fare ricorso allo strumento della cassa integrazione (dal 32% all’8,57%). Aumenta di pari passo la percentuale di aziende che intendono incrementare il personale.
In leggero peggioramento il dato sugli investimenti che riguarda la quota di imprese che si dimostrano propense ad investire per l’ampliamento della capacità produttiva, sintomo di elevata prudenza delle imprese che non si sentono ancora pronte ad avviare investimenti nel medio periodo.
“I dati relativi al terzo trimestre 2013 segnalano il proseguire di una fase di stagnazione del sistema produttivo regionale – dichiara la Presidente di Confindustria Valle d’Aosta, Monica Pirovano ‐ anche se si intravedono alcuni segnali che potrebbero far presagire un’inversione di tendenza, ma siamo ancora lontani da una rapida ripresa della domanda interna, in grado di dare una spinta a Pil e occupazione. Di fronte alla debolezza della domanda interna nei Paesi avanzati e alla grande espansione nei nuovi mercati, l’internazionalizzazione diventa una leva fondamentale per elevare il ritmo di sviluppo dell’economia valdostana e per far questo le nostre piccole imprese devono fare rete”.
