La settimana scorsa erano indiscrezioni, oggi sono certezze: il Casinò dovrà tagliare le spese per il personale. La cifra dei 150 esuberi è stata confermata, affermano i sindacati. Dall’incontro di stamane tra i sindacati e l’azienda emerge a grandi linee il profilo del nuovo piano di sviluppo triennale della S.Vincent Resort&Casinò, anche se il documento, solamente anticipato a grandi linee, sarà inviato ai sindacati tra qualche giorno.
Per ritrovare un equilibrio finanziario soddisfacente il Casinò de la Vallée si affida alla bilancia: su un piatto mette i tagli, sull’altro gli investimenti, sperando di andare in pari. A fronte dell’estratto conto Enpals verrà valutata la posizioni dei lavoratori rispetto alla maturazione della loro pensione, chi avrà raggiunto i requisiti o ci si avvicinerà se ne dovrà andare. Per gli altri si punta ad una maggiore flessibilità, ai salari di ingresso per i più giovani, al congelamento della retribuzione accessoria e dei premi risultato. In prospettiva, si punta anche ad unificare il contratto, che ad oggi è differente per chi lavora ai giochi americani o ai giochi francesi, per non parlare dei lavoratori del Billia.
Sull’altro piatto della bilancia ci sono gli investimenti previsti per rilanciare l’azienda. In riunione si è parlato di 38 milioni da utilizzare, in tre anni, per azioni di marketing commerciale. Una strategia semplice, spiega Riccardo Monzeglio, segretario Cisl: “Quei milioni verranno utilizzati per raggiungere un punto di pareggio, da un lato taglieranno il personale, dall’altro cercheranno di mantenere fermi gli investimenti per incrementare la clientela. I dettagli su queste azioni di rilancio non ci sono stati forniti. Contano sul fatto che la crisi economica non durerà in eterno, che prima o poi inizierà la ripresa. Ma questo è un discorso che abbiamo già sentito due anni fa, e ad oggi la ripresa è ancora un miraggio. Se la situazione non migliora saranno sempre i lavoratori a pagare”. Perplessità anche da parte di Domenico Falcomatà, segretario Cigl. “Per ora è tutto molto fumoso, e già sentito” è il suo commento. “Dal 2009 ad oggi è già stata attuata una politica di riduzione del personale, con incentivi e pensionamenti anticipati, l’amministratore unico Luca Frigerio ci ha confermato che grazie a questi interventi sono stati risparmiati 12 milioni l’anno. A fronte di quei tagli erano state previste delle azioni di promozione e rilancio i cui risultati oggi non si vedono. Non vorrei che questo nuovo sfoltimento del personale non portasse a nulla, come in passato. Personalmente, infine, mi aspettavo un’assunzione di responsabilità per quanto riguarda la situazione, che è stata addebitata interamente alla crisi”.
