“La Valle d’Aosta segue le linee comuni fatte registrare in Italia, muovendosi sugli stessi trend: nel 2013 l’economia ha visto prolungarsi la situazione di crisi in tutti i comparti e si muove verso un consuntivo pressoché analogo a quello della dinamica recessiva del 2012, con una riduzione del PIL regionale intorno al -1,8%”. E’ questa, in estrema sintesi, l’analisi fatta da Banca d’Italia e contenuta nel rapporto “L’economia della Valle d’Aosta – Aggiornamento congiunturale”, presentato questa mattina dal direttore della filiale di Aosta, Gennaro Maria Argirò, e dalla responsabile del Nucleo di Ricerca Economica, Marta Auricchio. Un’analisi che in poche parole spiega come anche in Valle d’Aosta, per il momento, si faccia molta fatica a vedere la luce alla fine del tunnel.
Attività industriale, ordini a picco
“La debolezza della domanda si è riflessa sull’attività produttiva che è stata molto contenuta soprattutto nei primi mesi dell’anno”, è spiegato nel rapporto. Il 54% delle imprese ha dichiarato un calo del fatturato, nei primi nove mesi, rispetto al 2012: sul dato incide in maniera molto forte il calo delle esportazioni sul mercato estero (-5,4%) soprattutto per i prodotti metallurgici (-8,1%) e macchinari (-27,5%). Le previsioni trimestrali fornite da Confindustria parlano poi di un calo del 30% degli ordini e complessivamente della produzione (-19%), per l’ultimo periodo del 2013. “Il graduale miglioramento della fiducia delle imprese, comunque fortemente legato alla tenuta della domanda estera – ha spiegato il Direttore di Banca d’Italia – arriverà un po’ in ritardo in Valle d’Aosta rispetto al resto d’Italia”.
Soffre anche il settore manifatturiero
Nel settore manifatturiero la flessione della domanda, sia interna sia estera, “si è riflessa negativamente sull’attività produttiva e sul grado di utilizzo degli impianti, ancora lontano dai valori pre-crisi; la propensione delle imprese a investire è rimasta su livelli molto contenuti”. Dal rapporto emerge che “le aspettative degli operatori non prefigurano un miglioramento a breve termine”.
Continua il crollo dell’edilizia
Nel comparto delle costruzioni è proseguita la flessione determinata dall’andamento negativo della domanda. “In base ai dati del CRESME – spiega ancora Banca d’Italia – nel primo semestre è proseguita la diminuzione nel numero dei bandi pubblici (-5,1%; -17,6% nel 2012), mentre l’importo complessivo, dopo essersi fortemente ridotto nella media del 2012, è tornato a crescere (7,5%; -48% nel 2012). In particolare, nel settore le imprese attive sono scese da 2829 a 2744.
La disoccupazione è salita all’8,4%
“Il tasso di disoccupazione presenta delle dinamiche molto accentuate, con un’accelerazione notevole negli ultimi tre anni, più forte che nel Nord-Ovest”, ha spiegato Argirò. Il dato, nella media del primo semestre dell’anno, ha raggiunto l’8,4%, pur essendo sceso dal 9,1% del primo trimestre al 7,6% del secondo. Nel 2008 il tasso di disoccupazione era del 3,3%, nel salito al 4,6% nel 2011. A livello nazionale la cifra si aggira oggi intorno al 12,4%, contro il 9,1% del Nord-Ovest. “Tale dinamica ha riflesso sia l’intensificarsi del calo nel settore delle costruzioni (-13,1%) – ha continuato Argirò – sia la riduzione nell’industria in senso stretto (-8,9%)”. Anche l’occupazione femminile, dopo un triennio di crescita, si è contratta: “Siamo scesi sotto il 60%, obiettivo fissato dalla Strategia di Lisbona, il cui raggiungimento fino a ieri era considerato un vanto per la Valle d’Aosta”, ha spiegato Auricchio.
Servizi, leggero calo nel commercio
Secondo i dati InfoCamere-Movimprese, nei primi sei mesi dell’anno il numero d’imprese attive nei servizi è rimasto stabile. Si è però ulteriormente ridotto il numero di aziende operanti nel commercio, sia nella componente all’ingrosso (-1,9%) sia in quella al dettaglio (-1,6%)
Turismo, sempre meno italiani scelgono la Valle d’Aosta
Anche nel settore dei servizi la congiuntura continua a essere sfavorevole. In particolare, nel turismo, in base ai dati forniti dalla Regione, nei primi otto mesi del 2013 le presenze sono diminuite del 6,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, dopo essere aumentate nello scorso biennio. L’andamento è ascrivibile principalmente alla diminuzione dei giorni di presenza dei turisti italiani (-8,%), particolarmente accentuata nella stagione invernale; le presenze dei turisti stranieri sono scese in misura più contenuta (-2,7%).
Prestiti bancari, continua la flessione
“Nei primi sei mesi dell’anno – ha continuato il Direttore della Banca d’Italia – la flessione dei prestiti bancari alla clientela residente in Valle è proseguita, risentendo della debolezza del quadro congiunturale che influenza la domanda e le condizioni di offerta del credito”. La diminuzione dei finanziamenti è stata più intensa per le imprese medio grandi (-7,4%) mentre si è attenuato il calo di quelli concessi alle famiglie consumatrici (-0,9%), in particolare per l’acquisto di abitazioni. “La qualità del credito erogato alle imprese evidenzia qualche segnale di miglioramento – ha concluso Argirò – anche se è ancora aumentata l’incidenza delle posizioni che presentano difficoltà e ritardi nei rimborsi; è rimasta stabile per le famiglie consumatrici”.


