Turismo, dopo un Natale positivo a Capodanno è tutto esaurito in Valle d’Aosta

“Sono cambiate le abitudini degli italiani, attirati dai prezzi molto più vantaggiosi praticati nella settimana di Natale, rispetto a quelli della successiva”, spiega il Presidente Adava Cavaliere. Da gennaio in poi invece quasi solo turisti stranieri
Società

A Natale è andata benino, con un leggerissimo aumento nelle prenotazioni, mentre per Capodanno tutte le località principali valdostane come Cervinia, Champoluc, Gressoney, Cogne, La Thuile e Courmayeur faranno registrare il tutto esaurito”. Sembra essere positivo, anche se ancora provvisorio, il bilancio turistico del periodo delle feste in Valle d’Aosta. A confermalo è il Presidente dell’Associazione degli albergatori valdostani (Adava), Alessandro Cavaliere.

"La sensazione ancora da confermare, in attesa dei dati precisi che avremo ovviamente solo più avantii – spiega Cavaliere – è che a Natale ci sia stato un leggero aumento delle presenze di italiani, con un lieve incremento della durata del soggiorno, con un ottimo riscontro, a ricaduta, sul resto del territorio regionale". Come si può spiegare questo fenomeno, in un momento di crisi come quello che stiamo vivendo? “Anche in questo caso è difficile esserne certi – ribadisce Cavaliere – però crediamo che il motivo sia da ricercare in un cambio di abitudini da parte dei turisti nostrani, attirati dai prezzi molto più vantaggiosi praticati nella settimana di Natale, rispetto a quella successiva”. Se nelle località legate ai grandi comprensori sciistici “i soggiorni sono più lunghi che altrove, anche superiori alla settimana", in quelle piccole, invece, “si limitano invece ad una-due notti”.

L’inizio del 2014, invece, sarà tutto degli stranieri. “Dal 2 gennaio il mercato estero rappresenterà l’80-85% del nostro lavoro", conclude Cavaliere, “con gli arrivi dalla Russia e dai paesi limitrofi a garantire presenze fino quasi a metà mese. Dal 9 febbraio con il mercato inglese, ripartiranno le settimane bianche, per le quali c’è ancora disponibilità, mentre a marzo i flussi turistici arriveranno dalla Scandinavia. Questo dimostra che le scelte fatte a livello di promozione e commercializzazione sui mercati esteri hanno dato i frutti sperati”. 

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