Libri, in Valle d’Aosta buone percentuali di lettori

A dirlo è l'Istat. Se sul territorio nazionale la percentuale di italiani dai 6 anni in su ad aver letto nell’ultimo anno almeno 1 libro è del 43% , in Valle d’Aosta si arriva al 55,2%.
Cultura

Valle d’Aosta terra di lettori. Almeno è quanto appare guardando la fotografia scattata dall’Istat nella sua ultima indagine dedicata alla lettura in Italia. Se sul territorio nazionale la percentuale di italiani dai 6 anni in su ad aver letto nell’ultimo anno almeno 1 libro è del 43%, in Valle d’Aosta si arriva al 55,2%. La nostra regione conquista il gradino più basso del podio dietro al Trentino e al Friuli, entrambe con il 56,4%

In Valle d’Aosta, la maggior parte dei fruitori di libri ha letto al massimo 3 volumi in un anno: 27 mila valdostani (22,7% contro la media italiana del 20%) Discrete anche le percentuali di coloro che hanno letto più di 12 libri: 8,2% (contro il 6% della media nazionale).

"La lettura – spiega l’Istat – rimane un comportamento debole in Italia." Il 46,6% dei lettori italiani (in Valle d’Aosta è il 41,1%) dai 6 anni in su, in base a quanto dichiarato, viene considerato "lettore debole" con un massimo di 3 libri letti nell’ultimo anno mentre solo il 13.9% (14,8% in Valle d’Aosta) viene considerato "lettore forte" con 12 o più libri letti nello stesso arco temporale.

Il mercato di libri e di e-book sta crescendo progressivamente ma non ha ancora sostituito il cartaceo. In Valle d’Aosta solo il 7,4% degli intervistati negli ultimi 12 mesi ha ordinato o acquistato dal web un ebook. Nei tre mesi precedenti l’intervista Istat, il 9,9% dei valdostani ha letto libri elettronici.

Anche nel mondo della lettura il 2013 è l’anno della crisi. I lettori sono, per la prima volta, diminuiti, passando dal 46% del 2012 al 43% della popolazione di 6 anni e più. (In Valle d’Aosta dal 56,3% al 55,2%).

Secondo i dati nazionali la diminuzione della quota di lettori ha interessato soprattutto i maschi tra i 15 ed i 17 anni (dal 48,9% del 2012 al 39,4% del 2013) e le femmine tra i 45 ed i 54 anni (dal 58,1% al 53,7%). Nel complesso, le differenze di genere nei livelli di lettura permangono invariate. Sono le donne ad amare di più i libri, il 49,3% (51,9% nel 2012), contro il 36,4% dei lettori maschi (39,7% nel 2012).
Continuano ad essere più interessate alla lettura di libri le persone con una laurea (77,1% nel 2013 e 80,3% nel 2012) ma in proporzione la diminuzione della quota di lettori ha interessato soprattutto quelle con un diploma superiore, che passano dal 57,1% del 2012 al 53% nel 2013.
Con riferimento all’ultimo anno, la quota più alta di lettori raggiunge il picco tra i ragazzi e le ragazze tra 11 e 14 anni (57,2%). Già a partire dai 18 anni, quando il livello di partecipazione scolastica tende a diminuire, la quota di lettori scende al di sotto del 50%, per ridursi drasticamente nella classe di età 65-74 (36,8%) e raggiungere il valore più basso tra la popolazione over 75 (22,5%)
 

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