La questione è stata al centro dell’ultimo Consiglio regionale ma, secondo l’Associazione Caseus montanus, l’iniziativa della minoranza non ha aiutato a fare chiarezza sulla sospensione delle erogazioni in agricoltura, legata all’inchiesta della Guardia di finanza.
In particolare l’Associazione spiega come non corrisponda al vero che in Piemonte "sia arrivata l’autorizzazione dall’Agea agli Organismi Pagatori ad effettuare l’erogazione dei contributi delle pratiche bloccate".
Nella nota Caseus montanus informa però come gli organismi pagatori dei contributi si siano dati come termine ultimo il prossimo 31 marzo. "Se entro tale data non perverrà nessun provvedimento – spiega quindi la nota – gli organismi pagatori riprenderanno, anche al fine di evitare mancati riconoscimenti finanziari derivanti da pagamenti, le ordinarie attività di erogazione che faranno comunque seguito a specifiche attività di controllo e approfondimenti".
