La Cogne acciai speciali conferma il ricorso alla cassa integrazione ordinaria per circa un centinaio di operai. Dopo le notizie trapelate oggi sulle pagine locali de ?La Stampa?, Roberto Marzorati, vicepresidente della Cas, ha voluto in una conferenza stampa precisare le modalità del ricorso agli ammortizzatori sociali: ?Gli addetti coinvolti – ha dichiarato Marzorati – saranno circa 100 non contemporaneamente per un periodo massimo di cassintegrazione di 4 o 5 settimane che si esauriranno entro la fine dell’anno?. Lo stabilimento siderurgico utilizzerà però anche il credito ferie e i permessi annui retribuiti portando il numero di lavoratori coinvolti a quota 250/270.
La situazione di difficoltà nello stabilimento siderurgico aostano è stata provocata da un aumento vertiginoso del prezzo del nichel nei primi mesi di quest’anno, poi ridimensionato nel corso di quest’ultimo periodo. ?A fronte di questo aumento – dichiara Marzorati – i nostri clienti hanno deciso di ridurre temporaneamente le scorte di magazzino, portando a un normale riequilibrio del mercato?. Il vicepresidente della Cas vuole smorzare i toni evitando le ombre di una crisi che, a suo giudizio, non esiste: ?Il 2007 chiuderà comunque con un aumento della produzione rispetto allo scorso anno e il 2008 sarà un anno di crescita e di investimenti?.
Anche i sindacati, in merito, non sembrano voler buttare benzina sul fuoco. Enrico Monti, segretario della Fiom si dichiara ?relativamente preoccupato?: ?Seguiremo attentamente la situazione, ma il calo degli ordini e il ricorso alla Cig ci sembra un problema momentaneo, nel quadro di un trend che resterà comunque positivo nell’arco di quest’anno?.
La Cogne acciai speciali ribadisce la necessità di introdurre professionalità nuove nel proprio organico: ?Da tempo stiamo cercando nuovi profili – annuncia Marzorati – e stiamo valutando le misure migliori per fare loro posto, ma non escludiamo il ricorso alla mobilità per alcuni lavoratori con più di 50 anni?.
