Attenzione del ministero sul rischio amianto in Valle d’Aosta

Sulla questione amianto in Valle d'Aosta ?Il Ministero ha tutto l'interesse a risolvere la questione, ma è importante capire le dimensioni del fenomeno per non aprire una fase biblica alla quale non siamo in grado di dare una...
Società

Sulla questione amianto in Valle d’Aosta ?Il Ministero ha tutto l’interesse a risolvere la questione, ma è importante capire le dimensioni del fenomeno per non aprire una fase biblica alla quale non siamo in grado di dare una risposta né di ordine sociale né di ordine politico“.
Il Sottosegretario al Lavoro e Previdenza sociale, Rosa Rinaldi, ha così evidenziato la necessità di coinvolgere tutte le parti interessate sul tema, Ministero, Regione, Inail e Aziende. Rosy Rinaldi ha incontrato ieri ad Aosta il presidente della Regione Luciano Caveri, i capigruppo del Consiglio Valle, il segretario regionale di Rifondazione comunista, Piero Valleise, il consigliere regionale del Gruppo Arcobaleno-Vallée d’Aoste, Alessandro Bortot, e il Direttore dell’Inail di Aosta, Elvira Goglia.
Caveri nell’evidenziare l’impegno della Regione nell’affrontare il dossier così come il coinvolgimento dei Parlamentari della Valle d’Aosta nella problematica ha affermato che la regione ha concordato con il sottosegretario ?un percorso, che sia improntato al realismo e ampiamente condiviso tra le parti interessate, al fine di esaminare le possibilità concrete per risolvere il problema delle posizioni dei lavoratori a rischio amianto sinora rimasti esclusi.?

In Valle d’Aosta l’indennità “rischio amianto” ha avuto il riconoscimento più alto (oltre 60%) che in altre situazioni d’Italia. La Cogne Acciai Speciali ha sempre dato la disponibilità a collaborare “anche se – ha precisato la direttrice della Sede Inail di Aosta, Elvira Goglia – per le certificazioni individuali accetta di prendere in considerazione, anche per ragioni di responsabilità penali, solo quelle autocertificazioni supportate da testimonianze documentali“.
Sulla questione la sottosegretaria Rinaldi ha evidenziato l’esigenza di “trovare il modo di superare l’ostacolo dato dal reperimento di documenti che convalidino le autocertificazioni dei lavoratori che dichiarano di avere lavorato in reparti a rischio amianto o svolto attività promiscue“.

In Valle, secondo gli ultimi dati, sono 1196 i certificati positivi rilasciati e 436 i negativi. Negli ultimi due anni inoltre sono state riconsiderate 100 posizioni, a seguito di esame richiesto dai singoli lavoratori, di cui circa 60 definite positivamente per intervenute precisazioni e nuove indicazioni da parte dell’azienda sulla posizione curriculare del lavoratore. Il riconoscimento del rischio amianto per i lavoratori della Cogne è stato fatto nei confronti di 315 lavoratori su 800. Sono state infine presentate 70 domande di riesame in sede amministrativa e 30 in sede giudiziaria.

Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di Aosta Sera? Iscriviti alla nostra newsletter.

Articoli Correlati

Fai già parte
della community di Aostasera?

oppure scopri come farne parte