Oltre cinquant’anni di ricerca e di studi sulla prima infanzia dimostrano l’importanza della relazione per lo sviluppo del bambino. Tra i tanti studi in questo campo la psicoterapeuta Chiara Todesco parlerà del sistema “Circle of Security Parenting” ideato per aiutare i genitori, in primis, ma anche tutte le figure che diventano significative per i bambini, a sapere cosa cercare e riconoscere le necessità dei più piccoli, in modo da non mancare bisogni che spesso sono nascosti e per questo trascurati. La serata, che si terrà venerdì 24 gennaio alle ore 19 nella sede della Cooperativa La Sorgente in via Binel 12 ad Aosta, rientra nella rassegna dedicata al benessere e organizzata da Fisio Bosonetto.
E’ stato John Bowlby (1907-1990), psichiatra e psicoanalista inglese, il primo a sottolineare la predisposizione innata che tutti abbiamo a sentirci protetti all’interno di relazioni sicure. Egli ha definito con il termine attaccamento la spinta biologica, che tutti i bambini hanno, a ricercare protezione e sicurezza da parte di chi si prende cura di loro. Decenni di ricerca universitaria hanno confermato che questo bisogno di sicurezza è incorporato nelle nostre relazioni più importanti e che i bambini sicuri mostrano maggiore empatia, maggiore autostima, migliori rapporti con i genitori e i coetanei, e una maggiore capacità di gestire le emozioni in modo più efficace rispetto ai bambini che non sono sicuri. E così come tutti i bambini sono predisposti per sentirsi protetti, tutti i genitori sono predisposti per garantire protezione e accudimento ai propri cuccioli.
Ma esiste una mappa per capire come si garantisce (o meno) la sicurezza relazionale? I ricercatori Glen Cooper, Kent Hoffman, e Bert Powell hanno ideato un programma di intervento precoce chiamato “Circle of Security Parenting”, volto proprio a migliorare la sicurezza dell’attaccamento tra genitori e figli. Essere genitori può rivelarsi il mestiere più difficile sulla faccia della terra. Spesso di fronte al pianto del proprio figlio, ci si trova a chiedere: “Cosa vuole da me?” I figli non arrivano con un manuale di istruzioni, ma sono essi stessi il manuale perché fin da quando nascono fanno di tutto per dirci ciò di cui hanno bisogno. Ma se non sappiamo su cosa porre attenzione potremmo non riuscire a riconoscere le loro necessità.