Raggiunta l’intesa sul fronte Casinò i sindacati puntano i riflettori anche sul Billia. L’Ugl con la Rsu Ugl ha chiesto un incontro urgente al rappresentante della Regione, Mauro Alliod. "I lavoratori del Billia sono ancora in stato di agitazione. – ricorda Tommaso Auci – Non si può pensare di fare marketing senza portare i clienti e ad oggi noi i famosi cinesi non li abbiamo ancora visti, magari è perché sono partiti a piedi per raggiungere Saint-Vincent".
Ieri intanto Ugl e Cgil hanno chiamato in assemblea i lavoratori del Casinò per informali sulla bozza di accordo raggiunta. In mattinata i sindacati hanno incontrato un’ottantina circa di amministrativi mentre in serata è toccato a tutti gli altri settori. In 160 circa sono arrivati per esprimere preoccupazione e ricordare come l’attuale dirigenza sia stata sfiduciata non solo dai lavoratori ma anche dalla politica. "I lavoratori si chiedono come possono fidarsi di dare in mano a questa dirigenza – spiega Auci – 4,4 milioni di euro". Uno stato d’animo che potrebbe essere determinante nel referendum a cui i lavoratori saranno chiamati nei prossimi giorni. "Ora verrà istituita una commissione elettorale – spiega ancora Auci – a cui spetterà il compito di organizzare il referendum che sicuramente durerà almeno due settimane per dare a tutti la possibilità di esprimersi".
Gli estremi dell’accordo
La bozza di accordo, siglata lunedì scorso da Cisl, Snalc, Uil e Savt, si articola in 10 punti, prevede che entro il 1° luglio l’azienda rafforzi la struttura commerciale con l’obiettivo di promuovere un concreto piano di rilancio aziendale, identificando un responsabile del marketing o della gestione della clientela con provata esperienza. L’andamento economico e commerciale sarà ogetto di confronto con le organizzazioni sindacali ogni mese.
Sul fronte della riduzione dei costi, per il 2014 il Casinò si impegna a recuperare 1,5 milioni di euro di cui 300 mila euro nell’organizzazione dei tornei di poker, 200 mila euro dal contenimento del ricorso al lavoro somministrato, altri 300 mila euro nella revisione dei contratti di fornitura in essere, 500 mila euro nel miglioramento nella gestione del patrimonio immobiliare e 200 mila euro di economie varie, anche con riferimento ai costi di consulenza.
Con separata intesa da stipulare entro 60 giorni si renderà operativa dal 1° gennaio 2015 l’applicazione su base volontaria degli istituti di
pensionamento anticipato per le aree professionali che presentano esuberi strutturali e per lavoratori che comunque non dovranno essere sostituiti mediante assunzioni esterne.
Per quanto il taglio degli stipendi – il recupero previsto è di 4,4 milioni di euro – l’accordo prevede una riduzione del 25% per i dirigenti e del 30% per l’Amministratore unico. Per quadri, impiegati amministrativi, operai per il periodo 1° maggio – 31 dicembre 2014 ci sarà una riduzione della retribuzione mensile lorda in misura variabile e progressiva. Per impiegati tecnici con l’esclusione del reparto Chemin de Fer (fino ai Secondi livelli ed esclusi i Settimi e gli Ottavi) nel periodo 1° maggio 31 dicembre 2014 ci sarà una riduzione della retribuzione mensile lorda per una quota fissa di 320 euro lordi per i Secondi livelli, di 300 euro lordi per i livelli terzo “S”, 290 euro lordi per i Terzi livelli, 270 euro lordi per i Quarti e Quinti livelli, 190 euro lordi per i Sesti livelli. Per gli impiegati tecnici del reparto Chemin de Fer (fino ai Secondi livelli ed esclusi i Settimi e gli Ottavi) la riduzione della retribuzione mensile lorda sarà per una quota fissa di 290 euro lordi per i Secondi livelli, di 270 euro lordi per i livelli Terzo “S”, 260 euro lordi per i Terzi livelli, 240 euro lordi per i Quarti e Quinti livelli e 190 euro lordi per i Sesti livelli. Inoltre la 14esima per il 2014 verrà corrisposta nella misura del 50% e non saranno effettuati i versamenti contrattualmente previsti a carico della società ai fondi previdenza.
Sino al 31 dicembre 2014, come conseguenza delle riduzioni retributive intervenute, l’orario di lavoro sarà ridotto a 32 ore effettive di presenza generalmente su cinque giorni per tutti i dipendenti.
Dal 1° trimestre 2015, nell’ambito di uno specifico incontro, si valuterà, in presenza di un recupero di introiti e alla luce dell’andamento economico dell’azienda, di destinare risorse economiche per una riduzione/restituzione delle somme trattenute a tutti i lavoratori nel 2014.
