Dieci mila euro al presidente della Regione Luciano Caveri, 5.000 euro alla moglie di quest’ultimo, Nora Martinet, e 5.000 euro a testa al consigliere regionale Roberto Vicquery, all’assessore regionale al Territorio, Ambiente e Opere pubbliche, Alberto Cerise, e al pubblicitario Enzio Sanguinetti.
E’ quanto dovrà risarcire Gian Franco Fisanotti, ex presidente dell’Aiat di Aosta, condannato a sei mesi con la condizionale e 30.000 euro di risarcimento alle parti civili.
Per il giudice Giuseppe Giuseppe Colanzingari infatti è Fisanotti, attuale presidente nazionale dell’Unionturismo, l’autore degli esposti anonimi, firmati con nomi di fantasia, che sono giunti fino al 2004 alla Procura di Aosta e che segnalavano presunte irregolarità da parte di politici valdostani e dirigenti regionali.
La condanna emessa ieri pomeriggio è relativa all’accusa di diffamazione mentre è stato assolto per la calunnia. L’inchiesta era stata avviata nell’ottobre 2005 in seguito ad una denuncia contro ignoti presentata da Luciano Caveri. Fisanotti, difeso dall’avvocato Claudio Soro, aveva scelto il rito abbreviato. Dopo la condanna di ieri l’ex presidente dell’AIAT di Aosta ha commentato di essere soddisfatto della sentenza ?che dimostra l’estraneità dalla calunnia?.
Per il reato di diffamazione ricorrerà invece in Appello.
Il commento è arrivato anche dal Presidente della Regione, Luciano Caveri “Sono contento che il giudice ha confermato con la sentenza quello che ho sempre sostenuto, ovvero che il ‘Corvo’ è Gian Franco Fisanotti“. “Anche per il giudice è lui l’autore di quelle missive – ha aggiunto Caveri – e si dovrebbe vergognare, oltre a lasciare tutti gli incarichi associativi che detiene, come la presidenza di Unionturismo“.
- Courmayeur
- di Elena Del Col
