Continuano a essere agitate le acque fra i sindacati e la direzione del J.B. Festaz dopo che la vigilia di Natale la casa di riposo ha deciso di riorganizzare il personale infermieristico. In particolare dal 1° gennaio è stato tolto l’infermiere di notte e per cinque ore del turno diurno è presente un’unica infermiera per i circa 80 utenti distribuiti su 4 piani. Ieri, mercoledì 22 gennaio, i sindacati, come da loro stesso richiesto, hanno incontrato l’Assessore regionale alla Sanità, Antonio Fosson.
"Abbiamo esposto le problematiche – spiega Carmela Macheda della Fp Cgil – e l’Assessore si è detto disponibile al confronto, ribadendo l’importanza della casa di riposo J.B. Festaz per la qualità dei servizi erogati e per la sua posizione strategica. La struttura rientra comunque nell’ambito di un confronto ancora in corso sulla riorganizzazione delle microcomunità che dipenderà comunque molto da quanto succederà a Roma oggi".
Se l’Assessore si è quindi detto disponibile al confronto da parte della Casa di riposo non sono arrivate ancora risposte alle richieste di incontro inoltrate dai sindacati.
"Da oltre un anno avevamo un tavolo aperto con il vecchio direttore per disciplinare l’orario multiperiodale. – spiega Ramira Bizzotto della Uil – All’arrivo del nuovo dirigente, le abbiamo chiesto subito un incontro, svoltosi il 10 di dicembre, nel quale ci ha chiesto di rivedere i part-time, cosa che non è nella nostra disponibilità. Poi il 24 dicembre intorno a mezzanotte è arrivata a tutti i sindacati una mail che ci informava della riorganizzazione a partire dal 1° gennaio. Oltre all’infermiere di notte, hanno modificato i giorni, da 5 con due giorni di riposo a 6 con un giorno di riposo, hanno introdotto la reperibilità non concordata e hanno stabilito che spetterà ora alle Adest valutare durante la notte se chiamare l’infermiere".
Decisioni inaccettabili per i sindacati che chiedono ora alla Casa di riposo di rivederle, minacciando, in caso contrario, la proclamazione dello stato di agitazione.
