È stato presentato ieri pomeriggio di fronte all’assemblea degli Enti Locali il Piano operativo 2014 dell’Office régional du tourisme.
Ad illustrarlo al Cpel è stato lo stesso Assessore regionale al Turismo Aurelio Marguerettaz: “Il Consiglio regionale – spiega – ha deciso di prorogare per un anno gli indirizzi dell’Office. La proroga si riconduce ad una riflessione ampia e obbligatoria per evitare, attraverso una ‘regia’, inutili sovrapposizioni e per agire al meglio per l’ambito turistico”.
Poi Marguerettaz entra maggiormente nello specifico: “Il piano operativo ha una grande continuità rispetto a quello dello scorso anno anche se c’è una grande discontinuità purtroppo rappresentata dalle risorse a disposizione passate a 3 milioni e 800mila euro dei quali 2.668.162 sono spese necessarie ed obbligatorie di funzionamento dell’Ente come gli stipendi ed i costi delle sedi”.
Il piano è stato quindi predisposto partendo da un budget di 650mila euro (rispetto al milione 131mila previsti in fase di proposta) e articolato attraverso alcune linee programmatiche come l’apertura garantita e prolungata 7 giorni su 7 durante la stagione estiva degli uffici di Valtournenche, Champoluc, Cogne e Etroubles attraverso l’assunzione di personale stagionale e l’apertura degli uffici stagionali di Champorcher, Verrès, Pila, Valpelline, Saint-Pierre, Rhêmes-Notre-Dame e Valsavarenche per un costo totale di 75mila euro
Non mancano poi le manifestazioni finanziate: da ‘Fiabe nel bosco’ a ‘Piccoli agricoltori cercasi’ fino a ‘Musicastelle outdoor’ che avranno un peso economico complessivo di 230mila euro.
Un Office certo ‘ridimensionato’ nelle cifre che deve però anche ripensarsi: “Dobbiamo analizzare con attenzione la distribuzione sul territorio – spiega l’Assessore Marguerettaz agli amministratori locali – e riflettere sugli uffici. Guardando all’analisi degli afflussi bisogna mettersi una mano sulla coscienza perché alcuni di questi, in bassa stagione, hanno davvero degli afflussi ridicoli. È un servizio però che ha ampi margini di miglioramento, e si potrebbe aprire gli uffici del turismo stagionalmente mentre tenere alcuni giorni di chiusura in bassa stagione”.
La prospettiva non è però quella della chiusura ‘tout court’, anzi per Marguerettaz si profila all’orizzonte un servizio che si rinnovi profondamente anche nei metodi: “Se le Terme di Pré-Saint-Didier o se un albergo importante funzionano, ad esempio, perché non mettere in questi luoghi un punto di informazioni? Questi in fondo sono già dei presìdi naturali nei quali la gente va a raccogliere informazioni. Senza far venir meno il presidio sul territorio si potrebbe così fare economia":
