Pareggia su 77 milioni di euro il bilancio del Comune. Grimod: ‘Non riduciamo i servizi’

Per le fasce deboli, è prevista l'eliminazione dell'addizionale Irpef e la riduzione all'1 permille dell'Ici ai proprietari di immobili che, in fase di sfratto esecutivo, decidano di annullarlo e di prorogare la locazione.
Mauro Baccega
Economia

Un bilancio che pareggia su 77 milioni di euro. La Giunta del Comune di Aosta ha già pronto il documento contabile di previsione per il 2008 che potrà essere discusso già nella prossima riunione dell’assemblea civica. “L’avanzo di amministrazione sarà di 202 mila euro – ha spiegato oggi l’assessore alle Finanze, Mauro Baccega – ed il più basso degli ultimi anni.”

Il bilancio, tuttavia, è stato costruito come se nulla fosse cambiato rispetto all’Ici, anche se la Finanziaria dello Stato potrebbe prevedere l’abolizione di questa imposta. Per l’assessore Baccega, il documento ha come obiettivo principale il ‘rigore’, senza però sacrificare i servizi ai cittadini. Alcune economie sono legate alla rinegoziazione dei mutui con tassi meno elevati (“A differenza di altri enti locali non abbiamo prodotti finanziari derivati”, tiene a sottolineare Baccega), all’esternalizzazione di alcuni servizi, al contenimento dei costi della politica e al contenimento della spesa corrente. Fra le uscite la voce più significativa è la spesa per il personale (29%) a cui seguono i servizi sociali (21%) e l’igiene urbana (10% circa).
E quest’anno le casse dell’amministrazione potranno contare anche su 673 mila euro in più perché sono aumentati i trasferimenti dalla Regione.

“Tra gli stanziamenti previsti in bilancio – ha dichiarato il sindaco, Guido Grimod – ci sono le risorse per favorire lo sviluppo economico e aumentare la vocazione turistica della città”. Tra questi finanziamenti spiccano quelli legati al piano strategico, entrato nel vivo delle sue attività, e del tavolo di concertazione, sede di confronto per le strategie promozionali della città.

Per le fasce deboli, è prevista l’eliminazione dell’addizionale Irpef (per chi ha un reddito inferiore ai 10 mila euro) e la riduzione all’1 permille dell’Ici ai proprietari di immobili che, in fase di sfratto esecutivo, decidano di annullarlo e di prorogare la locazione.

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