Trasporto pubblico locale, allo studio un aumento dei prezzi dei biglietti

La richiesta è arrivata dalle società che gestiscono il servizio. Favorevoli i sindacati: "Ma bisogna aumentare la qualità del servizio e salvaguardare i posti di lavoro".
I nuovi autobus presentati in piazza Chanoux
Economia

L’ipotesi di aumento delle tariffe sul trasporto pubblico urbano, la revisione dei criteri per la gratuità agli over 65enni ma anche il contratto di servizio fra Trenitalia e la Regione. Sono questi alcuni dei temi toccati giovedì pomeriggio nell’incontro fiume avuto dall’Assessore regionale ai Trasporti, Aurelio Marguerettaz, con le associazioni dei consumatori, dei pendolari, i sindacati, il Direttore regionale di Trenitalia, Gregorio Pascale e i gestori delle società di trasporto pubblico. Sul fronte Ferrovia l’Assessore ha confermato l’avvio del confronto con l’Azienda per la definizione del contratto di servizio e la copertura del corrispettivo per 2014, di 9,6 milioni di euro, previsto nell’Assestamento di bilancio, approvato ieri, venerdì 20 giugno, dalla II commissione consiliare.
“Siamo soddisfatti – commenta Fabio Protasoni dell’Associazione Pendolari Stanchi – perché fino a fine dicembre i pendolari possono stare tranquilli. Ci sembra, invece, che vi sia ancora nebbia fitta sulla definizione del nuovo contratto di servizio “.

Dovrebbe arrivare con fine luglio l’aggiudicazione invece dell’appalto sui treni bimodali. “A nostro giudizio i bimodali – spiega Antonio Fuggetta della Cgil – possono essere una soluzione positiva nel medio termine. Noi da sempre diciamo che bisogna mettere in campo tutte le soluzioni possibili per arrivare ad eliminare la rottura di carico. Abbiamo chiesto, comunque, nel limite dei finanziamenti disponibili, di rivedere il materiale rotabile, ad oggi scadente, per consentire a questo tipo di treni di percorrere anche la linea Aosta-Pré-Saint-Didier”.

Già nelle prossime settimane sono annunciate novità sul trasporto pubblico locale, a cominciare dalla revisione dei criteri di gratuità, annunciata nella finanziaria regionale. In particolare è in fase di elaborazione la delibera che dovrebbe andare a prevedere la gratuità solo più per gli Isee compresi fra i 18 e i 25mila euro, il 50% di sconto per Isee fra i 25 e i 35 e un 22% di sconto su fasce di reddito superiori. “Ad oggi delle 15mila tessere distribuite – spiega Bruno Albertinelli della Federconsumatori – 11mila sono quelle effettivamente utilizzate. Noi abbiamo fatto presente che il discorso dell’Isee creerà delle difficoltà e abbiamo chiesto che questo percorso si vada ad applicare anche agli altri mezzi di trasporto come la ferrovia e gli impianti a fune.” Dagli enti gestori del trasporto pubblico locale è arrivata poi la richiesta di procedere con l’adeguamento Istat delle tariffe e sul trasporto urbano di mettere in campo dei maggiori rincari. “La discussione è aperta – spiega ancora Albertinelli – ma qualsiasi aumento deve prevedere un servizio migliore per i cittadini”. I sindacati hanno chiesto di rivedere la questione delle ricariche a terra, disincentivare l’acquisto del biglietto a bordo, anche per garantire una maggiore puntualità del servizio e di estendere la validità del biglietto da 60 a 70 minuti. “Un aumento delle tariffe per noi deve avere anche come contropartita la salvaguardia dei posti di lavori” spiega Maurizio Moncada della Cisl. La preoccupazione dei sindacati riguarda in particolare la Svap che nei mesi scorsi aveva annunciato l’esubero di 15 dipendenti e che a fine settembre andrà a esaurire il periodo di cassa integrazione.

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