Le indicazioni dell’ultima indagine non definiscono una involuzione del quadro congiunturale, ma confermano piuttosto un protrarsi di una fase di incertezza che aveva già dato qualche segnale nell’ultimo trimestre. In particolare sono i settori legati al mercato delle costruzioni (impiantisti, lapidei, prodotti per le costruzioni) che risentono maggiormente della situazione di criticità̀ sia per quanto riguarda la produzione, sia per quanto riguarda gli ordini e l’occupazione.
Il clima delle aspettative rilevato dall’indagine riflette il quadro internazionale caratterizzato dall’economia americana che rischia la recessione, da un prezzo del petrolio in crescita e un cambio euro/dollaro penalizzante. A questo si aggiunge lo scenario nazionale dove le stime di crescita sono in ribasso rispetto al 2007. Non si assiste ad una sostanziale diversificazione di andamento per classe dimensionale delle imprese.
Gli investimenti e le prospettive di crescita riguardano prevalentemente le imprese che esportano e quelle di maggiori dimensioni. Per quanto riguarda la produzione il 57% degli intervistati prevede un andamento costante (81% nel quarto trimestre 2007), il saldo ottimisti-pessimisti (-21,4) peggiora sia rispetto al livello del trimestre precedente (33 punti) sia rispetto ai periodi precedenti. Prevede una riduzione il 32 % degli intervistati. La percentuale degli ottimisti relativa alla produzione scende circa di 4 punti e passa dal 15,3% all’11%. La media di utilizzo degli impianti scende quasi di un punto rispetto alla rilevazione precedente, riportandosi sugli stessi livelli del primo trimestre 2007. Le previsioni degli ordini totali peggiorano rispetto al trimestre precedente di 7 punti (da – 11,6 a – 18,5). Il 30% prevede una riduzione.
L’indagine, fatta attraverso un questionario compilato direttamente dalle aziende, si riferisce alle previsioni dell’andamento della produzione, del portafoglio ordini, delle condizioni di mercato e specificatamente all’andamento delle potenzialità export delle aziende, nonché all’andamento dell’occupazione e degli investimenti. Il campione può considerarsi significativo sia dal punto di vista quantitativo sia da quello qualitativo, poiché rispecchia fedelmente la composizione del tessuto industriale della Valle d’Aosta e dell’assetto associativo.
