Nel viaggio lungo le vie del centro di Aosta continua la testimonianza della creatività degli artigiani locali che dal nudo legno sanno far emergere quello che la loro fantasia o il loro sguardo attento consigliano. Dalla piazza centrale Emile Chanoux di Aosta, entrando in via De Tiller, tanti sono gli oggetti e i manufatti scolpiti dagli espositori. Gli stessi si dicono fortunati per il clima mite di questi giorni, detti della “Merla”, che dovrebbero essere i più freddi dell’anno. Le temperature clementi permettono così di apprezzare meglio quanto esposto sui banchi.
Enrico Melato circonda una scena d’antan, scolpita nel legno, con i confini della Vallée. Italo Verthuy porta nel suo banco uno scoiattolo, che vigila dall’alto sui manufatti, e i nodi colorati, tra i quali si riconosce qualche maschera di “chez nous”. Regine e cinghiali sono in bella mostra sul banco di Claudio Dalle. Le scene colorate del quadro in legno di Rudi Cerise raccolgono i commenti positivi dei visitatori, così come i campanacci colorati di Lea Berard. Gli oggetti curiosi di Luigi Merivot dimostrano come con il legno sia possibile creare qualsiasi cosa: un esempio la lampada in legno. Ettore Merlot, in via Aubert, mette al centro la “Veillà” che capeggia sul suo banco, mentre Bruno Manetta raccoglie i plausi della gente per la “macina” di ridotte dimensioni ma comunque funzionale. Piacevoli e singolari anche le opere che espone Ezio Oliva. Camillo Brunet, circondato da curiosi, spiega come nascono i suoi Tatà dalle forme sinuose e levigate, alcuni dei quali, in miniatura, penzolano dal suo cappello. Dirigendosi verso la Cattedrale di Aosta, all’imbocco della viuzza che congiunge via Croce di Città a piazza Giovanni XXIII, lo sguardo non può non cadere sui giocattoli in legno di Paolo Paris: su tutti ad attirare l’interesse dei passanti il “calcio balilla” e la bicicletta. Subito dopo i tre campanacci di Ennio Nicco.
In via Xavier del Maistre tra i tanti hobbisti c’è chi è riuscito ha voluto cimentarsi nella riproduzione in legno delle “Woz”, le scarpe in gomma che tanto vanno di moda oggi. E’ Cristiano Crepaldi della Gri’s Art che commenta “sono i sabots moderni!”






