L’edizione 1008 della fiera che si sta per chiudere sarà, molto probabilmente, ricordata come la fiera delle proteste. Al centro delle polemiche ci sono le nuove regole che l’amministrazione regionale vuole introdurre a tutela dell’artigianato di tradizione.
La giunta regionale ha, infatti, approvato, a fine 2007, un elenco, delle tecniche, dei materiali e delle lavorazioni, che rispondono al requisito di artigianato valdostano di tradizione. Dall’elenco delle lavorazioni ammissibili, è stato escluso il colore, usato con sempre maggior frequenza nelle sculture e nei bassorilievi, poiché, secondo l’Assessorato alle Attività produttive “non rientra nella tradizione artigianale, ma è da considerarsi un’interpretazione artistica”. Sono state, inoltre, introdotte alcune limitazioni anche per le produzioni in serie: saranno ammessi fino a 500 pezzi che dovranno essere numerati e rifiniti a mano.
Contro le nuove regole decise dall’Assessorato e della Giunta regionale, definite “macchinose, assurde ed inconcepibili limitazioni” si sono mobilitati alcuni artigiani. Prima con una lettera alle autorità che annunciava la protesta e poi con la protesta stessa che ha coinvolto l’Atelier des Arts et des Metiers prima e gli espositori nelle vie del centro dopo.
Durante i giorni di fiera, sono, quindi, spuntati teli bianchi che hanno coperto le opere, sui banchetti sono stati appesi i cartelli di protesta “NO alle modifiche, SI alla tutela e valorizzazione dell’artigianato valdostani”. Ma la protesta non è stata univoca e i giorni della manifestazione hanno dato visibilità anche a voci diverse, segno che il mondo dell’artigianato è diviso al suo interno.
Gli hobbisti, in particolare, si sono schierati contro i professionisti mettendo in piedi una controprotesta a favore delle nuove regole attraverso una raccolta di firme che ieri era arrivata a quota 576 adesioni.
Probabilmente la questione che ruota intorno all’ “artigianato di tradizione” non si esaurirà con la fiera: l’amministrazione sta cercando di ricomporre le polemiche e si è già annunciata la ripresa delle concertazioni con gli artigiani. Non a caso si è fatto slittare l’entrata in vigore del disciplinare con le nuove regole dal 1° febbraio al 1° luglio 2008.
Ma, secondo te, fanno bene gli artigiani a protestare? La redazione di Aostasera, a questo proposito, ha lanciato un sondaggio per capire l’orientamento dei lettori. Lo trovi nella sezione sondaggi del sito: votalo!




