Operatori socio sanitari a vegliare sui pazienti di notte al posto degli infermieri, spostamenti continui da un reparto ad un altro, sostituzioni che saltano o ancora pasti contati e l’approvvigionamento delle lenzuola ridotto all’osso. Sono alcune delle criticità che denunciano in una nota le Rsu dell’Azienda Usl, la Fp Cgil e la Uil Flp.
"Avere due infermieri presenti in turno, in presenza di situazione critiche consente di fornire un certo tipo di assistenza sanitaria, avere un operatore OSS che non ha – e non deve avere – le competenze professionali di un infermiere può rappresentare una criticità per il servizio assistenziale sanitario" scrivono i sindacati. E sui continui spostamenti del personale infermieristico "l’Azienda ha incominciato ad utilizzarlo come fosse un “jolly”, e quindi non secondo la propria professionalità acquisita nel tempo, ma secondo le necessità poste dall’emergenza senza avere la possibilità di usufruire di adeguati aggiornamenti o formazioni. Facile comprendere che un’équipe che viene obbligata a lavorare in un contesto ambientale non abituale potrebbe più facilmente incorrere nell’errore. "
Altre situazioni che vengono denunciate riguardano le "indicazioni da parte dei responsabili di dare a ciascun paziente per colazione unicamente solo due fette biscottate" o ancora "di cambiare al paziente solo le lenzuola palesemente sporche".
I sindacati e le Rsu puntano quindi il dito contro i Direttori a cui "sono stati liquidati, in conto 2013, delle maggiorazioni di compenso per aver raggiunto (parzialmente) alcuni risultati anche, diciamo noi, con il contributo di tutto il personale Usl che soffre, viceversa, un blocco dello stipendio da ormai 6 anni." Sacrifici e risparmi chiesti, quindi, solo al personale del comparto ma non, riferiscono i sindacati alla dirigenza. "Il nuovo Atto Aziendale – ricorda ancora la nota – non prevede il taglio di incarichi e di strutture semplici o complesse che sarebbe richiesto in un contesto di crisi come quello che stiamo vivendo."
