Eliturismo: il sindaco di Gressoney-La-Trinité risponde a Legambiente

Girod: "Abbiamo voluto rispondere alle richieste di numerosi turisti che per ragioni di età o per particolari condizioni psico-fisiche non avrebbero potuto altrimenti godere delle bellezze delle nostre montagne.Non ci sono arrivate proteste fino ad ora".
Alessandro Girod - Gressoney-La-Trinité
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Dopo la polemica di Legambiente rispetto all’attività dell’eliturismo sul Monte Rosa, è il sindaco di Gressoney-La-Trinité, Alessandro Girod, preso in causa dal Circolo Valdostano per l’entusiamo che aveva espresso rispetto all’iniziativa. “Non è intenzione di questa Amministrazione recare disturbo a nessuno, tanto meno mancare di rispetto alle cime di queste splendide montagne che ogni giorno offrono a chiunque le ammiri nuovi spettacoli meravigliosi – scrive Girod – non è in alcun modo nostra volontà creare un’iniziativa a vantaggio di pochi e a discapito di molti, si tratta invece di una particolare attenzione nei confronti di coloro che, pur interpretando in modo corretto la vacanza in montagna, non hanno la possibilità di godere degli spettacoli inimmaginabili che il ghiacciaio offre, perché meno fortunati”.

In particolare – continua Girod – si è ritenuto normale e sensato, laddove regolarmente autorizzato, rispondere alle richieste di numerosi turisti ospiti della località, che per ragioni di età o per particolari condizioni psico-fisiche non avrebbero potuto altrimenti godere delle bellezze delle nostre montagne. Non crediamo, in tutta onestà, che alcune ore di volo, in orari assolutamente non dedicati al riposo, per pochi giorni nell’arco della stagione possano aver turbato la tranquillità e il riposo di quanti cercano pace e silenzio tra le montagne. Sarà comunque nostra premura cercare di limitare altri eventuali inconvenienti in futuro”.
Girod, rimanendo a disposizione di turisti e residenti, evidenzia che fino ad oggi “nessuna protesta è stata espressa”. 

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