A Saint-Vincent il concerto-spettacolo “Luce, Francesco, l’uomo oltre il Santo”

L’evento, a ingresso gratuito, sarà portato in scena dal Corps Philarmonique de Châtillon, sabato 25 aprile, insieme alla compagnia teatrale Maiafuoco e al visual artist Fabio Volpi.
Corps Philharmonique Chatillon ()

Musica, teatro e luce per raccontare Francesco oltre l’immagine del santo. Sabato 25 aprile, alle 21, la sala Gran Paradiso del Grand-Hôtel Billia di Saint-Vincent ospiterà “Luce, Francesco, l’uomo oltre il Santo”, concerto-spettacolo che intreccia parole, suono e installazioni luminose in un percorso dedicato alla figura di San Francesco d’Assisi, a ottocento anni dalla sua morte. L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti.

L’evento è proposto dal Corps Philharmonique de Châtillon con il sostegno del Consiglio regionale della Valle d’Aosta e della Fondazione Comunitaria, attraverso il Fondo Cesare Dujany. L’appuntamento si inserisce nel progetto culturale “L’homme qui aimait la musique”, nato per mantenere vivo il ricordo del senatore Cesare Dujany e valorizzarne l’eredità culturale, sociale e civile nella settimana che ruota attorno alla Festa della Liberazione.

Al centro dello spettacolo c’è un Francesco raccontato non in chiave agiografica ma come figura umana, fragile e ancora capace di parlare al presente. Il filo conduttore è la luce, in un percorso simbolico che attraversa il cambiamento, la consapevolezza e il rapporto tra l’uomo, la natura e gli altri.

La parte teatrale è affidata all’attore Luca Liffredo della compagnia Maiafuoco che porterà in scena monologhi polifonici e mezze maschere della Commedia dell’Arte. La componente musicale è curata dal Corps Philharmonique de Châtillon, con un repertorio dedicato alla luce e alla natura, da Bert Appermont a Eric Whitacre, pensato in dialogo continuo con la parola teatrale.

A completare l’esperienza saranno le installazioni luminose audio-reattive del visual artist Fabio Volpi che trasformeranno il suono in luce in tempo reale seguendo dal vivo l’intensità musicale dell’orchestra.

La scelta di dedicare lo spettacolo a San Francesco si lega anche al rapporto tra Cesare Dujany e il Convento dei Frati Cappuccini di Châtillon, aggiungendo all’iniziativa un significato che intreccia memoria, territorio e presente.

Più che una celebrazione, “Luce” si presenta così come un invito a guardare Francesco da una prospettiva diversa: non solo figura religiosa, ma presenza ancora attuale, capace di riportare al centro temi come la cura, il rispetto per tutte le forme di vita e la responsabilità verso il mondo.

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Luce locandina

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