A 125 anni dalla morte di Giuseppe Verdi, ecco un excursus sulla sua parabola compositiva – oltre sessant’anni di attività – per ricostruire l’immagine e la poetica di uno dei più grandi operisti dell’Ottocento.
Venerdì 17 aprile alle 17, infatti, la Sala civica del MegaMuseo di corso Saint-Martin-de-Corléans, ad Aosta, ospiterà la conferenza-concerto Le voci di Verdi: arie d’opera e liriche da camera, organizzata dall’Assessorato alla Cultura in collaborazione con il Conservatoire de la Vallée d’Aoste e il MegaMuseo-Museo Archeologico Contemporaneo di Aosta.
L’incontro proporrà una carrellata di personaggi tratti da Nabucco, Rigoletto, Trovatore, Traviata, Un ballo in maschera, con una piccola incursione nella vocalità cameristica. Il tutto, per esplorare la complessità di Giuseepe Verdi che, oltre ad essere musicista è stato un uomo profondamente impegnato nella vita intellettuale e politica del suo tempo. Gli erano infatti unanimemente riconosciuti senso civico e onestà intellettuale, qualità che l’hanno portato alla carica di Senatore del Regno d’Italia.
Durante l’evento, le voci dei due relatori – la dottoressa Liliana Balestra e il professor Marco Ricagno – si alterneranno a quelle degli allievi della Classe di Canto del Conservatoire de la Vallée d’Aoste, accompagnati al pianoforte dal M° Enrico Gianino. Saranno loro, infatti, a dare vita alle innamorate Fenena, Gilda e Leonora, alla zingara Azucena, al paggio Oscar e alla spumeggiante Violetta.

