Il Trofeo Mezzalama è pronto a dar spettacolo

Il 22 aprile torna la grande classica dello scialpinismo da Breuil-Cervinia a Gressoney-La-Trinité, con già più di 200 squadre iscritte. Con il Mezzalama Jeunes anche i più giovani potranno vivere le emozioni e il prestigio della “Maratona dei Ghiacciai”.
Trofeo Mezzalama

Manca ormai veramente poco al grande ritorno del Trofeo Mezzalama, la grande classica dello scialpinismo. Un ritorno in grande stile dopo ormai ben 4 anni, che promette uno spettacolo imperdibile: saranno più di 600 gli atleti che, in squadre da tre, sabato 22 aprile copriranno i 45 chilometri che da Breuil-Cervinia li porteranno a Gressoney-La-Trinité, per un dislivello totale di sola salita di 3272 metri.

Numeri che danno l’idea di quanto la “Maratona dei Ghiacciai” sia una gara sentita non solo dalla comunità valdostana ma anche dagli appassionati di scialpinismo di tutto il mondo: sono tanti, infatti, gli stranieri iscritti, segno che, dopo l’assenza dovuta al Covid, l’attesa è molta.

Il Trofeo Mezzalama, giunto alla sua XXIII edizione, è prossimo a festeggiare i 90 anni di storia, visto che la prima edizione si è svolta nel 1933. La “Maratona dei Ghiacciai” è l’unica gara al mondo a svolgersi sui ghiacciai perenni del Monte Rosa attraversando tre quattromila, la vetta del Castore (4126 m), il Naso del Lyskamm (4272 m) e la Roccia della Scoperta (4177 m). La gara verrà anche trasmessa in diretta streaming sul sito internet, sul canale YouTube e sulla pagina Facebook.

L’interesse che lo scialpinismo, disciplina olimpica a Milano-Cortina 2026, sta suscitando anche nei più giovani non passa inosservato. Grazie al Mezzalama Jeunes, infatti, gli U16, U18 e U20 (già una cinquantina gli iscritti) partiranno dalla zona del Gabiet e potranno vivere l’emozione di tagliare il traguardo di Gressoney-La-Trinité appena prima dell’arrivo dei senior, proprio come un vero mezzalamista.

Il percorso è studiato e messo in sicurezza dalle guide alpine: “Le condizioni del ghiacciaio nei punti di trasferimento sono buone”, spiega Adriano Favre, direttore tecnico della corsa, “mentre sono un po’ più impegnative per quanto riguarda le cime, in particolare sul Castore e sul Naso del Lyskamm, dove la neve ha lasciato il ghiaccio un po’ più scoperto. Ci sarà un grosso lavoro di preparazione ma posso contare su dei professionisti che conoscono bene il mestiere”. Viene “rispolverato” un tratto usato qualche anno fa, il Colle della Fronte che divide il Naso del Lyskamm dal Lyskamm orientale, ben innevato. “Da lì in poi le condizioni sono discrete, c’è scarsità di neve sotto i rifugi Mantova e Gnifetti dove affiorano un po’ di rocce, ma ci premuniremo di segnalare il tutto adeguatamente. L’arrivo sarà sulla neve grazie alle piste da sci ancora perfettamente agibili”.

C’è molta soddisfazione tra gli organizzatori per i numeri fatti registrare: “Visto il periodo, tra il ritorno dopo il Covid e la scarsità di neve su tutto l’arco alpino che ha reso difficile per gli atleti allenarsi, siamo contenti dell’interesse”, conclude Adriano Favre. “Manca un po’ il ricambio generazionale, motivo per cui cerchiamo di invogliare i ragazzi con il Mezzalama Jeunes, per far vivere loro l’atmosfera. Il Mezzalama è un po’ un punto di arrivo per chi fa scialpinismo”.

Informazioni
Fondazione Trofeo Mezzalama
Telefono: 348 5252973
Email: mezzalama@trofeomezzalama.it
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