Orti e pollai di montagna protagonisti a Donnas

Dopo tre anni di stop a Donnas domenica 30 aprile andrà in scena "Lou courtì e lou poulayé – Orti e pollai di montagna”.
uova, orti, pollai

Nel momento in cui c’è ampia discussione intorno al cibo sintetico, la Valle d’Aosta torna a promuovere e valorizzare, con un evento rivolto a grandi e piccini, l’orticultura, i pollai di montagna e i prodotti del territorio. Dopo tre anni di stop a Donnas domenica 30 aprile andrà in scena “Lou courtì e lou poulayé – Orti e pollai di montagna”. L’iniziativa è stata presentata questa mattina nel corso di una conferenza stampa nella sede di Fondazione Ollignan.

“E’ possibile produrre agricoltura di qualità nel rispetto dell’ambiente” ricorda il coordinatore dell’Assessorato all’Agricoltura Fabrizio Savoye. “E il clima secco della Valle d’Aosta ci permette di usare pochi trattamenti, mentre l’escursione termica consente un buon accumulo di sostanze nutritive”. 

Organizzata dal Comune di Donnas, con la collaborazione dell’Assessorato dell’Agricoltura e Risorse naturali e di numerosi altri partners, la manifestazione avrà un prologo sabato 29 aprile quando presso il salone della Biblioteca è in programma un momento di restituzione finale del progetto Best Donnas, a cui interverranno per portare la propria esperienza di rigenerazione di un borgo gli amministratore del comune di Nizza Monferrato. 

Domenica 30 aprile si terrà invece l’esposizione mercato dei prodotti agroalimentari e da vivaio e delle specie avicole – in misura minore quest’anno per il piano di sorveglianza in corso sull’influenza aviaria –  a cura rispettivamente della Coldiretti Valle d’Aosta e dell’Associazione Avicoli de la Vallée.
Tre i laboratori, gratuiti, rivolti a bambini e famiglie: uno sulla gestione familiare dell’orto e in particolare sul riutilizzo dei materiali di recupero domestico, curato dall’Assessorato; gli altri due dedicati all’acqua, “Risparmio idrico in agricoltura “ a cura dell’Institut Agricole régional e “Il ruolo dell’acqua nell’allevamento delle galline e delle api” a cura della Fondazione Sistema Ollignan.

presentazione Lou Courtì e Lou Poulayé
presentazione Lou Courtì e Lou Poulayé

Nel corso della giornata sarà inoltre possibile, in collaborazione con il Forte di Bard, scoprire il territorio tra il Forte di Bard e Donnas in compagnia di guide turistiche che proporranno una passeggiata con più gruppi, gratuita, alla scoperta delle particolarità paesaggistiche e storiche dei due Comuni; il ritrovo dei partecipanti è previsto presso il punto Accoglienza del Forte di Bard e ci sarà un servizio navetta con itinerario Lo Courtì Forte di Bard e ritorno; è obbligatoria la prenotazione telefonando al numero 0125 833811 o scrivendo a prenotazioni@fortedibard.it

“La cura del proprio orto esprime amore per l’ambiente e radicamento al territorio.  – evidenzia l’Assessore regionale all’agricoltura Marco Carrel – Ci sembra pertanto fondamentale avvicinare le nuove generazioni alle buone pratiche, sensibilizzarli alla produzione e al consumo di prodotti locali nonché condividere con loro un senso di appartenenza e rispetto per questo territorio, indirizzato ad una valorizzazione a larga scala e a lungo termine dell’eccellenza valdostana”.

Presso il Museo della vite e del vino di Donnas domenica 30 aprile dalle 11 alle 16 sono previste degustazioni di vini a cura delle aziende del territorio.

“Finalmente riprendiamo con tanto entusiasmo il percorso intrapreso qualche anno fa con i nostri partner iniziali – sottolinea il Sindaco di Donnas, Amedeo Follioley. Ci aspettiamo una bella partecipazione di enti ed associazioni e siamo certi che le attività e i laboratori proposti sapranno catturare l’attenzione di tutti.”.

Per pranzare sarà presente uno street food curato da un’associazione.

Partner dell’iniziativa sono Fondazione Ollignan e Coldiretti Valle d’Aosta. “Il nostro centro diversamente agricolo, è molto all’avanguardia, con tutti terreni biologi e un piede anche nella biodinamica” sottolinea il presidente di Fondazione Ollignan Gianfranco Trevisan, mentre la vice direttrice di Coldiretti Valle d’Aosta Silvia Bosco ricorda la petizione lanciata dall’Associazione contro il cibo sintetico che ad oggi ha già raccolto oltre 500mila firme, di cui 4mila in Valle d’Aosta.

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