Torna il Cervino CineMountain, che celebra i suoi primi 25 anni

L’appuntamento - una “festa” sulle terre alte del mondo - prenderà il via il prossimo 6 agosto per chiudersi il 13, e coinvolgerà Breuil-Cervinia e Valtournenche, ma anche Chamois e La Magdeleine. In programma 56 film, 21 in anteprima italiana e in molti casi assoluta, 32 ore di proiezione e un ricco parterre di ospiti.
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Torna il Cervino CineMountain, e lo fa con un appuntamento speciale che celebra – ma non “autocelebra”, spiegano gli organizzatori – i suoi primi 25 anni di vita.

L’appuntamento – una “festa” sulle terre alte del mondo – prenderà il via il prossimo 6 agosto per chiudersi il 13, e coinvolgerà Breuil-Cervinia e Valtournenche, ma anche Chamois e La Magdeleine.

“Questa sarà sia una celebrazione sia una festa – spiega Luisa Montrosset, condirettrice del festival – Sono cinque lustri di vita, e ‘lustrare’ arriva proprio da questo, dalla celebrazione ogni cinque anni. La rassegna ha sempre messo al centro la montagna con un’idea precisa, e per questo abbiamo creato anni fa il termine patrimontagna. Il patrimonio si può sperperare, conservare o valorizzare. Avere la montagna come patrimonio significa avere un luogo magnifico, fragile e maestoso al tempo stesso. Ci interesseremo proprio a questo, all’aspetto fragile di della montagna, mai così evidente come oggi, ma anche a chi ci vive e a chi vuole sottolinearne la bellezza”.

L’apertura sarà dedicata ad un grande amico del Cervino CineMountain – a cui è dedicata anche l’immagine ufficiale del festival, realizzata da Enrico Massetto -, con il novantesimo compleanno di Kurt Diemberg, leggenda vivente dell’alpinismo mondiale, maestro del cinema e della fotografia di montagna.

“Festeggeremo anche questo anniversario – dice invece Luca Bich, che dirige il festival con Montrosset – con altri grandi alpinisti, ma faremo anche un omaggio al grande sci di discesa con Streif e l’ospite Peter Fill”. Ma il Cervino CineMountain va oltre: “Il festival non si terrà solo a Valtournenche e Breuil-Cervinia – aggiunge – ma sarà diffuso, coinvolgendo anche Chamois e La Magdeleine, oltre all’importante spinoff del Cervino CineMountain On Tour, organizzato con l’Office du Tourisme e che toccherà molte località della Valle d’Aosta”.

Su quanto ci aspetta all’ombra della “Gran Becca” si sofferma invece Gian Luca Rossi, responsabile della programmazione cinematografica della kermesse: “La selezione di quest’anno è stata come al solito impegnativa, sono arrivati più di 500 film. Alla fine, penso sia tra le più ricche degli ultimi anni: avremo 56 film in totale, 21 dei quali in anteprima italiana e in molti casi assoluta, per circa 32 ore di proiezione”.

“Quello che veramente colpisce – aggiunge Rossi -, vedendo anche i film non selezionati è quanto la realtà contemporanea irrompa. I grossi temi come l’emergenza climatica, la guerra in Ucraina, la condizione femminile ed il razzismo sono presenti nel 95 per cento dei film in concorso. E allontanano quell’idea di cinema del montagna come qualcosa di ‘consolatorio’, fatto di puro intrattenimento o legato ad una nicchia. Invece, è davvero uno straordinario strumento per raccontare le problematiche e le contraddizioni del mondo che viviamo”.

Dentro e oltre i film

La presentazione del 25° Cervino CineMountain. Da sx: Bich, Cicco, Montrosset, Guichardaz, Bertin e Rossi
La presentazione del 25° Cervino CineMountain. Da sx: Bich, Cicco, Montrosset, Guichardaz, Bertin e Rossi

Tanti gli ospiti che la 25ª edizione del festival mette assieme, in una “mondo” della montagna che dialoga, da Pirmin Zurbriggen e Piero Gros, passando per Peter Fill, François Cazzanelli, Cristophe Profit, Patrick Gabarrout e Manolo ma anche dal cuoco Dj Donpasta, Luca Mercalli, Max Calderan, il musicista e regista iraniano Milad Tangshir e tanti altri ancora.

La soddisfazione per questo appuntamento arriva anche da Alberto Bertin, presidente del Consiglio regionale che supporta da sempre la rassegna: “È un piacere accompagnare ancora una volta il Cervino CineMountain nel suo percorso, grazie al quale abbiamo avuto l’opportunità di vivere ai confini del mondo, scoprire storie di amicizia in ambienti estremamente selvaggi e nei territori di montagna, sulle terre alte. Luoghi difficili ma di grande soddisfazione per chi le frequenta e le vive”.

“Anche il manifesto ha un significato molto simbolico – ha aggiunto l’assessore ai Beni culturali e Turismo Jean-Pierre Guichardaz -: un’unica montagna iconica, che però è sia Cervino sia Matterhorn, divisa tra due comunità ma che rappresenta anche l’elemento di unione di territori diversi ma con le stesse prospettive e le stesse visioni. La montagna è capace ad accogliere messaggi diversi ma tutti volti a salvaguardare l’ambiente e la preziosità del nostro pianeta, perennemente a rischio”.

Concetto ripreso da Elisa Cicco, assessora alla Cultura del Comune di Valtournenche: “Siamo di nuovo qui per presentare questo nuovo festival, sempre carico di emozioni e con la grafica che rappresenta il Cervino, il Matterhorn e la guida alpina al centro che tocca i due versanti. Per l’Amministrazione è un piacere sostenere e ospitare il Cervino CineMountain ogni anno, che per i turisti ed i locali è sempre l’occasione per scoprire sempre qualcosa di nuovo”.

Il programma completo è consultabile sul sito web del Cervino CineMountain.

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